Un uomo ritrovato morto nel proprio letto, una serie di oggetti che suggeriscono la pista dell’omicidio, sullo sfondo una cittadina della provincia di Napoli nel pieno dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus. Questi gli ingredienti di Omicidio ai tempi del Covid 19, il cortometraggio scritto e diretto da Alessandro Derviso che vede l’attore Arduino Speranza nei panni del commissario Giaquinto, poliziotto costretto dalle norme anti-contagio a portare avanti le indagini su un caso di sospetto omicidio a distanza, interrogando col proprio smartphone testimoni e conoscenti della vittima. Proprio dietro questo escamotage narrativo si cela la particolarità dell’opera, interamente realizzata con riprese effettuate dagli attori con la fotocamera del proprio cellulare, a simulare una serie di videochiamate tra i vari personaggi della storia. “L’idea è nata un po’ per gioco – racconta Derviso – abbiamo deciso di realizzare qualcosa per sfruttare il tempo che saremmo stati costretti a passare chiusi in casa e, dopo una serie di test, siamo riusciti a trovare questa soluzione. È stato divertente perché abbiamo dovuto creare dei set veri e propri a distanza: truccatori e costumisti hanno fornito le direttive agli attori sfruttando quello che era reperibile nelle loro abitazioni. Ci sono volute un sacco di prove – continua il regista – di fatto non li ho potuti dirigere in maniera diretta, però questo passaggio ha sottolineato un mio forte convincimento: quanto sia fondamentale il lavoro che deve essere svolto prima di giungere sul set”.
Il cortometraggio di Derviso, che mantiene sempre una narrazione dai toni piacevolmente leggeri, può contare su presenze eccellenti come il truccatore Vittorio Sodano, due volte candidato agli Oscar per Apocalypto di Mel Gibson e Il Divo di Paolo Sorrentino, e l’attore britannico Vincent Riotta, noto al grande pubblico per aver recitato in film come Il Cavaliere Oscuro di Cristopher Nolan e Inferno di Ron Howard. “Ho lavorato molto sul personaggio – afferma Arduino Speranza parlando del commissario Giaquinto – lui è uno abbastanza furbo, intelligente, che spesso appare quasi annoiato. Ho voluto dargli questo sguardo che trasmette costantemente diffidenza e scetticismo verso i resoconti improbabili che si trova a registrare – continua l’attore -. Il commissario si trova calato in un sottobosco di vite umane, di lavoratori che continuano la loro attività nonostante la pandemia, di personaggi che inventano di sana pianta la loro verità”. Del cast di Delitto ai tempi del Covid 19 hanno fatto parte, oltre agli attori già citati, anche Roberto Giordano, Salvatore Catanese, Marilìa Testa, Felicia Del Prete, Rita Corrado, Danilo Rovani, Valerio Largo, Ciro D’Errico e Federica Grimaldi. La direzione della fotografia è stata affidata a Giulio Bottini, mentre Anna Zuccarini ha curato i costumi. Le musiche e le parti grafiche sono invece state realizzate rispettivamente da Antonio Colantuono e Max Laezza.

