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Home Cronaca

Movida in Campania: tanta folla, poche mascherine e qualche rissa nel primo sabato dopo il lockdown

redazione di redazione
24 Maggio 2020
in Cronaca, Società
locali movida

locali movida

Com’era prevedibile, il primo sabato sera con i locali aperti, seppure “soltanto” fino alle 23, ha provocato quasi ovunque in Campania folle di giovani nei tradizionali luoghi della movida notturna, traffico automobilistico molto intenso sulle principali arterie stradali e anche qualche scontro e incidente, nonostante i richiami delle istituzioni a comportamenti responsabili, primo tra tutti il distanziamento sociale di almeno un metro e l’utilizzo delle mascherine in pubblico. I temuti assembramenti ci sono stati, ma era quasi inevitabile dopo oltre due mesi di blocco totale della vita notturna e delle attività sociali. Adesso, tra i rappresentanti istituzionali inizia a trapelare una certa inquietudine riguardo ai numeri del contagio da qui a un paio di settimane, col timore che possano tornare a risalire intorno alla metà di giugno in conseguenza dei comportamenti errati di molti cittadini.

Particolarmente affollata è stata la nottata del sabato di movida napoletano, col capoluogo bloccato dal traffico di auto e moto fino alle prime luci di stamattina, con assembramenti e bivacchi all’esterno dei locali, che pure avevano regolarmente abbassato le saracinesche alle 23 (tranne che in pochi casi). In aree come quella del lungomare si sono riversati in migliaia, in molti casi anche senza mascherina, con via Caracciolo che alle luci dell’alba appariva ricoperta di bottiglie vuote e rifiuti disseminati ovunque, a triste testimonianza della nottata di bagordi. Molti residenti, in particolare in zone strategiche come quella di Mergellina o in alcuni punti del centro storico, esasperati per gli schiamazzi e gli affollamenti sono persino tornati a filmare tutto dai loro balconi, come facevano prima del lockdown e, in alcuni casi, hanno parlato di “notte di follia collettiva“. Addirittura, al Vomero, in via Aniello Falcone, un uomo di 35 anni è stato fermato dopo aver aggredito a calci e pugni due agenti della polizia municipale che gli avevano chiesto i documenti. La sua posizione è adesso al vaglio della Procura.

Proprio dal comando della polizia locale di Napoli, però, stamattina è partita una precisazione a proposito della presunta “notte di follia che si sarebbe verificata sul lungomare“, con sottolineatura di come alla centrale operativa di via de Giaxa risultino “solo due chiamate riguardanti il centro storico e via Petrarca, dove si è proceduto a chiudere gli esercizi e disperso alcuni assembramenti“. La nota della polizia locale prosegue: “Il generale Esposito ha contattato stamani personalmente il questore Giuliano che gli ha riferito di non sapere di particolari problemi e il generale dei carabinieri La Gala, che tra l’altro erano competenti al controllo interforze sul lungomare“. Quest’ultimo “dopo aver sentito la centrale operativa ha riferito di soli due interventi ordinari nella notte sul lungomare; il primo ha riguardato l’aggressione a una coppia da parte di un ex fidanzato mentre l’altro è stato effettuato per sedare una rissa per motivi di viabilità, con tutti i protagonisti identificati. Il comando di via de Giaxa riferisce che può essersi verificato un aumento del traffico veicolare nella notte anche in piazza Sannazaro, ma come da sempre succede nei fine settimana quando c’è una maggiore presenza dei cittadini da e verso il lungomare“.

Movida parzialmente fuori controllo stanotte anche a Salerno, altra tradizionale meta del “by night” campano, con assembramenti e caos in particolar modo da via Roma a piazza Flavio Gioia e da via Velia al Lungomare in zona Santa Teresa. Situazione più tranquilla, dovuta anche a numeri decisamente più bassi, quella verificatasi invece a Caserta, Avellino e Benevento, anche perché – va precisato – da queste tre città di solito migliaia di giovani si muovono regolarmente per le notti del week-end proprio in direzione di Napoli e Salerno. Tanta folla e un po’ di problemi invece, ci sono stati in un’altra ormai consolidata meta della movida come Aversa, dove per tutta la serata di ieri – nonostante il sindaco Alfonso Golia avesse persino inasprito l’ordinanza regionale – le vie del centro sono state riempite da tantissimi giovani che si sono letteralmente riversati all’aperto dopo le limitazioni del periodo di lockdown. Spesso privi di mascherina e ben più vicini rispetto alla distanza di un metro, i giovani frequentatori della notte aversana si sono diretti in massa da viale Kennedy verso via Roma e via del Seggio, come facevano prima dell’esplosione dell’epidemia da Covid-19. Qualche locale è anche rimasto aperto ben oltre l’orario consentito delle 23, mentre all’esterno si accalcavano in tanti. Poco dopo la mezzanotte, in via Giolitti alle spalle del municipio, è persino scoppiata una rissa tra ragazzi, sedata soltanto dall’intervento della polizia di Stato, che ha poi provveduto a individuare i soggetti coinvolti. In tutto l’agro aversano, comunque, in molti casi la chiusura dei locali alle 23 ha semplicemente fatto spostare altrove i gruppi di giovani, che hanno poi continuato a trascorrere la nottata in strada fin quasi all’alba. E oggi folla delle grandi occasioni anche sulle spiagge libere di buona parte della Campania.

 

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Tags: Napoli
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