“Non è ancora il tempo della movida come la conoscevamo prima”. È con queste parole che il sindaco di Aversa, Alfonso Golia, annuncia ai suoi concittadini della decisione di inasprire quanto esposto dalla precedente ordinanza regionale emanata dal presidente De Luca. L’ordinanza numero 49 del governatore della Campania, emanata il 20 maggio, ha disposto la riapertura senza limiti di orario per ristoranti e pizzerie, mentre è stato ordinato l’obbligo di chiusura alle 23 per tutti i locali della movida, ovvero bar, baretti, vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite. Questo genere di decisioni hanno una piccola percentuale di rischio, in quanto le istituzioni fanno affidamento anche al buon senso delle persone. Alfonso Golia, dopo attente valutazioni, ha deciso di vietare la vendita di bevande che non siano acqua a quelle attività non soggette alla chiusura alle 23.
La disposizione del sindaco di Aversa deriva da alcuni avvenimenti accaduti nella serata di ieri, in cui sono giunte notizie di assembramenti e situazioni caotiche che hanno causato lamentele da parte di una fetta della popolazione. La decisione riguarda la vendita al banco o da asporto di alcolici e altre bibite, acqua esclusa, dopo le 23, quindi per tutte quelle attività che nell’ordinanza non hanno ricevuto l’obbligo di chiusura. Non è ancora tempo per la movida, dunque, poiché la pericolosità del virus è ancora elevata e l’attenzione ai dettagli è fondamentale. Come ha detto qualcuno “il virus non lo sa che siamo in fase due”. La curva epidemiologica è scesa con ordine e rispetto delle norme anticontagio, e risulta chiaro che la via giusta da prendere è ancora la stessa.

