A poco più di un mese dalla scomparsa a 97 anni del filosofo Aldo Masullo – avvenuta il 24 aprile – la città di Napoli lo omaggia con l’intitolazione di uno spazio pubblico a poche centinaia di metri dalla sua casa vomerese di viale Michelangelo, cioè l’area compresa tra Piazza Fuga e via Cimarosa, davanti al capolinea della funicolare centrale. Appena ultimate le procedure necessarie, infatti, quel pezzo di Napoli si chiamerà piazzetta Aldo Masullo. Lo ha deciso oggi pomeriggio, in seduta straordinaria e monotematica, la commissione toponomastica del Comune di Napoli, su proposta del sindaco Luigi de Magistris e dell’assessore al ramo, Alessandra Clemente.
Il primo cittadino e l’assessore si sono fatti interpreti, in tempi decisamente rapidi, del forte movimento culturale, civico e istituzionale sviluppatosi in città dopo la scomparsa di colui che, per decenni, era stato un punto di riferimento per la vita socio-culturale di Napoli e della Campania e che, in veste di docente all’università Federico II, aveva contribuito attraverso i decenni a forgiare diverse generazioni di donne e uomini nei quali era rimasto vivo per sempre il ricordo di quel professore tanto amato e altrettanto carismatico.
La proposta di intitolare a Masullo una piazza del Vomero era stata lanciata nei giorni immediatamente successivi alla sua morte da Alberto Della Sala, libraio di Iocisto, la libreria del cuore del filosofo, sita proprio “al lato destro della funicolare centrale, tra l’ultimo tratto di via Cimarosa e le scale dirette a via Morghen“. Della Sala spiegò: “Sarebbe un omaggio al grande pensatore nel suo quartiere, anche nel ricordo del forte legame con la libreria, dove spesso si fermava durante le passeggiate partite dall’abitazione di viale Michelangelo, curiosando tra gli scaffali, chiacchierando, trattenendosi in mezzo ai libri“. La proposta era stata subito sostenuta e rilanciata – fino all’esito felice di oggi – dalla giornalista e scrittrice Titti Marrone e da centinaia di altri intellettuali, professionisti, rappresentanti istituzionali, studenti o semplici innamorati di quel gigante del pensiero e del sentir civile, avellinese di nascita, nolano di formazione (la Nola dell’adorato Giordano Bruno) e napoletano per indole e convinzione.
Segui già la pagina Facebook Il Crivello.it?

