Le prove tecniche di tenuta della maggioranza consiliare del Comune di Aversa non hanno dato i risultati sperati dal sindaco Alfonso Golia. Nel Consiglio comunale terminato nella tarda serata di ieri, il primo cittadino ha subito uno smacco che, in vista dell’approvazione del Bilancio preventivo entro il prossimo 31 luglio, diventa preoccupante per la coalizione che governa la città. Oggetto del contendere, i debiti fuori Bilancio, la cui discussione ha evidenziato, ancora una volta, le spaccature all’interno della maggioranza.
Il sindaco Golia ha inscenato una prova di forza presentando una pregiudiziale su una mozione voluta dalla consigliera Luisa Diana Motti, spalleggiata dai colleghi di maggioranza Paolo Santulli ed Eugenia D’Angelo. Nel documento si chiedeva di segnalare i debiti fuori Bilancio alla Corte dei Conti. Di parere opposto il primo cittadino, il quale ha sottolineato che i debiti fuori Bilancio sarebbero andati in ogni caso alla Corte dei Conti e che bisognava pagarli subito per non aggravare la situazione con eventuali pignoramenti e ulteriori interessi.
A nulla è servito il tentativo di mediazione del consigliere Santulli, che ha proposto il ritiro della mozione, da trasformare in un emendamento. Secondo gli esponenti della maggioranza in disaccordo con Golia l’obiettivo della loro richiesta è la tutela dei singoli consiglieri che votavano a favore del riconoscimento dei debiti in quanto responsabili a livello patrimoniale.
Il sindaco non ha voluto sentire ragioni e ha chiesto di votare sulla pregiudiziale. L’esito non è stato favorevole al primo cittadino, che ha visto bocciare un suo preciso indirizzo politico. Ad andargli contro cinque rappresentanti della coalizione che lo sostiene (i consiglieri di maggioranza Luisa Diana Motti, Eugenia D’Angelo, Paolo Santulli, Francesco Forleo e Imma Dello Iacono) e i sette dell’opposizione. Tre gli astenuti: il presidente del Consiglio comunale Carmine Palmiero e i consiglieri Giovanni Innocenti e Olga Diana, che voci di corridoio indicano come le future “stampelle” della maggioranza. 12 a 10 il risultato della votazione, che ha visto soccombere il primo cittadino. Per la cronaca, Luigi Pezzullo, di Maddaloni, al termine del civico consesso, è stato eletto presidente del collegio dei revisori dei conti, come preannunciato, con 14 preferenze alla quarta votazione.