L’emergenza Coronavirus da un lato e le ordinanze restrittive della Regione Campania dall’altro non sembrano sortire alcun effetto sulla movida violenta e senza regole che caratterizza le strade e le piazze delle principali città campane. I flussi di giovani in strada e nei locali sono tornati ai tempi pre-Covid, con assembramenti, infrazione costante delle regole e atti di vandalismo che mettono a dura prova la gestione dell’ordine pubblico. Casi del genere si registrano a Napoli, Pozzuoli, Caserta, Aversa, Salerno e Benevento, tra le mete preferite dai giovani frequentatori della movida notturna. Ma procediamo con ordine.
A Napoli le segnalazioni di infrazioni ed episodi di violenza riguardano soprattutto il Vomero, il lungomare e il centro città. Al centro delle violenze ancora una volta via Aniello Falcone, una tra le mete preferite dei giovani della “Napoli bene”, già a inizio weekend teatro di una maxi-rissa che ha coinvolto decine di ragazzi. Solo l’intervento tempestivo degli agenti della polizia municipale ha evitato il peggio, anche se il giorno dopo, tra sangue a terra, bottiglie rotte e auto in sosta danneggiate, la strada della movida vomerese sembrava uno scenario di guerra. Notti brave anche sul lungomare a via Caracciolo, dove due giovani sono stati denunciati e sanzionati dalla polizia mentre correvano a bordo di un’autovettura a folle velocità nel traffico. I due, dopo aver aggredito gli agenti che li avevano fermati per effettuare l’alcol test, sono stati arrestati per lesioni personali, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Grossi assembramenti di giovani poco ligi alle regole sono stati denunciati anche nel centro storico di Napoli, che come ogni fine settimana viene preso d’assalto dagli studenti universitari che popolano i locali delle piazze Bellini e del Gesù, dei Banchi Nuovi, di piazzetta Nilo e largo San Domenico. Anche qui, tra musica ad alto volume e schiamazzi notturni, i giovani sono rimasti in strada fino a notte fonda, anche dopo la chiusura dei locali. A Napoli sembra essere ormai tornata la movida di un tempo, quella che ha sempre caratterizzato le strade cittadine in periodo pre-Covid. Sul piede di guerra ci sono anche i gestori dei locali partenopei, che se da un lato hanno beneficiato della possibilità di occupare maggiore suolo pubblico con sedie e tavolini, dall’altro si sono trovati a fare i conti con la “guerra delle ordinanze” tra Comune e Regione, criticando aspramente i provvedimenti regionali che dal loro punto di vista non risolverebbero nulla, aggravando addirittura una situazione già difficile da gestire. Di parere opposto i residenti dei quartieri della movida che, abituati alla serenità e alla tranquillità del lockdown, chiedono maggiori restrizioni e più controlli da parte delle forze dell’ordine. Notte di sangue e di violenze invece a Pozzuoli, dove due bande rivali di giovani si sono sfidate in una violenta rissa, forse in risposta a un litigio avvenuto in precedenza sul lungomare. Il bilancio è di due feriti.

