La Giunta comunale di Aversa guidata da Alfonso Golia ha approvato il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2019. Un bilancio che non lascia spazio a interpretazioni per quanto riguarda il risultato finale e che non mancherà di suscitare dibattiti e polemiche, in attesa delle forche caudine del Consiglio comunale, chiamato ad approvare il bilancio di previsione entro la fine di luglio. Un disavanzo di quasi 19 milioni di euro, certificato dall’assessora al ramo Francesca Sagliocco, dal quale il primo cittadino è partito per lanciare sferzanti stilettate ai suoi predecessori. Nella conferenza stampa online Golia ha ricordato come “dai banchi dell’opposizione e in campagna elettorale abbiamo sempre denunciato che i conti del nostro ente non quadravano; oggi – ha proseguito il sindaco – con il primo consuntivo della nostra amministrazione, portiamo alla luce quello che da tempo veniva tenuto in ombra con procedure contabili che oscuravano la realtà. Noi facciamo emergere la situazione reale dei conti pubblici, nella piena consapevolezza delle difficoltà che incontreremo e che comunque non ricadranno sulle tasche dei cittadini”, ha assicurato il primo cittadino.
“La maggior parte del disavanzo – ha spiegato l’assessora al Bilancio Francesca Sagliocco – è quasi interamente ascrivibile al fondo crediti di dubbia esigibilità, che per la prima volta è stato calcolato tenendo conto della effettiva capacità nella riscossione delle entrate di difficile esazione, relativa agli ultimi cinque anni. I crediti di dubbia esigibilità – ha ammesso Sagliocco – potrebbero non trasformarsi o trasformarsi con difficoltà in incassi effettivi. Abbiamo dovuto accantonare ben 58 milioni di euro, il che testimonia come ad Aversa ci siano grandi difficoltà di incasso, di cui le precedenti amministrazioni non hanno mai voluto prendere atto. Avrebbero dovuto adeguare il fondo nonché migliorare la capacità di riscossione”.

