Si è conclusa con un verdetto a favore del regista porno Mario Salieri la lunga trafila giudiziaria che lo ha visto rispondere dell’accusa di diffamazione nell’ambito di un processo intentato dal noto giornalista sportivo Raffaele Auriemma. I fatti in questione risalirebbero ai primi anni Duemila, quando Auriemma registrò una finta telecronaca per Salieri che sarebbe dovuta finire, secondo gli accordi reclamati in aula dal primo, all’interno di un documentario riguardante il mondo del calcio e gli scandali a esso legati. La registrazione fece, tuttavia, la propria comparsa all’interno di Salieri Football, film pornografico realizzato nel 2005 dalla Mario Salieri Productions. Per l’accusa, il regista napoletano avrebbe ingannato il giornalista, omettendo il genere del film e inducendolo a credere che si trattasse di una produzione Sky. La difesa di Salieri, invece, ha sostenuto che Auriemma fosse a conoscenza, fin dall’inizio, del contenuto del film, oltre che della fama internazionale del regista, molto celebre nel settore del cinema hard soprattutto durante gli anni Novanta, grazie al suo sodalizio con l’allora pornostar Selen.
Il reato contestato dal giornalista non è stato, alla fine, ravvisato dal giudice Rossella Tammaro della XI sezione penale del Tribunale di Napoli, la cui sentenza ha dato credito alla versione del regista: “Sulla scorta delle risultanze processuali acquisite, non è possibile prevenire con il necessario grado di giudizio ad un’affermazione di colpevolezza dell’imputato, che va dunque prosciolto ai sensi dell’articolo 530 del Codice di procedura penale, per non essere stata dimostrata al di là di ogni ragionevole dubbio, la sussistenza dell’elemento psicologico doloso della contestata diffamazione. Il regista – continua il giudice – non ha posto alcun accorgimento volto a dissimulare la sua identità o il settore (esclusivo) della sua attività in ambito cinematografico”. Lo scontro legale tra le due parti, tuttavia, non si fermerà a questa senzenza, poiché Mario Salieri ha, infatti, già annunciato che, alla luce della vittoria in tribunale, presenterà una richiesta di risarcimento danni nei confronti di Raffaele Auriemma.

