Proseguono senza sosta i blitz delle forze dell’ordine per contrastare lo smaltimento illecito dei rifiuti e controllare le aziende con materiale infiammabile. Questa volta nel mirino dei carabinieri è finita un’intera ditta di gestione rifiuti della zona Asi di Giugliano in Campania.
Nel corso di servizi straordinari disposti dal comando provinciale di Napoli, i carabinieri della stazione di Giugliano in Campania, insieme ai militari del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Napoli, hanno posto sotto sequestro l’azienda in questione.
Dai controlli effettuati è emerso che le quantità di rifiuti pericolosi e non pericolosi depositate all’interno di un capannone industriale e sulle aree esterne, superava in altezza e in larghezza le aree di stoccaggio. Questo causava l’ostruzione totale delle vie di fuga e poneva in serio pericolo la vita dei lavoratori e la sicurezza dell’intero impianto.
Sono due le persone denunciate, l’amministratore unico e il responsabile tecnico della ditta. Il valore del sito sequestrato supera i 4 milioni di euro.
L’intervento dei militari a Giugliano in Campania, a tutela dell’ambiente e del territorio, segue quello effettuato ieri nella vicina Qualiano. In questo caso è stata sequestrata un’officina meccanica che non era in possesso delle autorizzazioni previste per il deposito e l’eliminazione di sostanze pericolose.
Nell’esercizio è stata constatata la presenza di rifiuti non correttamente stoccati, provenienti dalla lavorazione delle autovetture e dalla mancanza di vasche e depuratori per smaltire i liquidi di scarto. Venivano usati, invece, gli scarichi delle fogne cittadine, con la conseguente emissione di agenti inquinanti nell’atmosfera. Il titolare dell’officina, un 25enne del posto, è stato denunciato per stoccaggio e smaltimento illecito di rifiuti.