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Home Cronaca

Marano, arresti e denunce per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Nell'ambito delle indagini sono state deferite all'Autorità giudiziaria numerose persone, sia italiane sia straniere. 123 i documenti irregolari sequestrati dai carabinieri

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
15 Giugno 2020
in Cronaca, Napoli
Marano

I carabinieri della compagnia di Marano, nell’ambito delle indagini condotte dalla Procura di Napoli Nord, hanno arrestato e denunciato tre uomini accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I militari hanno relegato ai domiciliari un cittadino albanese di trentatrè anni residente a Marano, hanno disposto una misura interdittiva di sospensione temporanea dagli uffici pubblici per un dipendente dell’Ufficio anagrafe del Comune di Marano e imposto il divieto di dimora nelle province di Napoli e Caserta a un cittadino tunisino di cinquantasei anni residente a Calvizzano, nel Napoletano. I colpevoli, oltre a favorire l’immigrazione clandestina in concorso tra loro, attraverso la costituzione di una vera e propria associazione a delinquere, avrebbero omesso degli atti d’ufficio e dichiarato il falso in atto pubblico. 

Stando a quanto emerso dalle attività investigative compiute dagli inquirenti, gli indagati avrebbero favorito, nell’arco di un periodo di tre anni, che va dal 2015 al 2018, la permanenza sul territorio italiano di cittadini extracomunitari considerati “irregolari”. In particolare, gli stranieri che necessitavano di essere regolarizzati, chiedevano aiuto al cittadino albanese che, in cambio di una tangente di ottanta euro, forniva false attestazioni di ospitalità rese da cittadini italiani. Successivamente, con l’aiuto del dipendente del Comune di Marano coinvolto nel giro d’affari, si è provveduto all’iscrizione dei richiedenti presso gli uffici dell’anagrafe attraverso dichiarazioni di residenza mendaci. La pratica veniva così avviata e permetteva ai cittadini stranieri di ottenere l’iscrizione anagrafica, nonché il rilascio della carta d’identità recante l’indicazione di residenza fittizia. 

Con questo sistema illegale ben collaudato gli extracomunitari riuscivano a ottenere la regolarizzazione della propria posizione sul territorio nazionale e il permesso di soggiorno, oltre al rinnovo in seguito alla presentazione dell’istanza presso l’Ufficio immigrazione della Questura di Napoli; il tutto grazie alla residenza protocollata dal Comune di Marano. Nell’ambito della stessa indagine sono state deferite all’Autorità giudiziaria numerose persone, sia cittadini extracomunitari che italiani. I carabinieri hanno altresì sequestrato preventivamente 123 documenti non regolari, tra cui 99 documenti d’identità e 24 carte di soggiorno.

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