Continuano le riaperture in Campania in questa fase 3. Il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha annunciato che per il fine settimana saranno nuovamente accessibili le discoteche in tutto il territorio regionale. L’ingresso, chiaramente, sarà consentito solo a un numero limitato di persone che dipenderà dall’ampiezza dei singoli locali. Rimane invariato, invece, lo stop all’asporto di bevande alcoliche dalle 22 in poi. Il governatore De Luca ha ragionato – e sembra che il confronto non sia ancora terminato – con gli operatori della movida e i gestori dei locali, per trovare degli accordi e alleggerire in modo progressivo le prescrizioni. Nella giornata di ieri, De Luca ha avuto un incontro proprio con i gestori delle discoteche e dal meeting è nata la decisione di riaprire i locali già da questo fine settimana. Le misure di sicurezza saranno ancora una delle priorità, ma la stretta su attività del genere si sta allentando.
Non sarà certo possibile l’accesso per centinaia di persone nelle discoteche, come succedeva solo qualche mese fa: il numero di persone che i locali potranno accogliere sarà misurato sui metri quadrati a disposizione di ogni singola discoteca. Riapertura sì, quindi, ma con un numero limitato di avventori e frequentatori. Non ci sarà, invece, nessun cambio per quanto riguarda il vincolo delle 22 per l’asporto di bevande alcoliche, non era possibile prima e non lo sarà nell’immediato futuro. Il governatore, inoltre, ha affermato che la cosa che più l’ha colpito è stata proprio la disponibilità e la comprensione dimostrata dagli operatori dei locali. Con un generale consenso, hanno tutti accolto bene il rinnovo del divieto di vendere alcolici da asporto a tarda ora. I gestori, a quanto si apprende dalle parole del presidente, sono i primi interessati a far sì che i loro locali siano ordinati e gestiti in modo rigoroso. Tutti faranno i controlli della temperatura e avranno l’elenco delle prenotazioni dei tavoli: si manterrà, insomma, un quadro di sicurezza in previsione di un ritorno alla piena società pre-pandemia.

