Il nucleo della guardia di finanza di Roma ha eseguito, nella giornata di oggi, un sequestro di beni pari a ventidue milioni di euro nei confronti di una cellula criminale affiliata al clan dei Casalesi ed egemone nella periferia ovest della città capitolina. L’operazione denominata “Game Over” è partita in seguito al via libera della Corte d’Appello di Roma dopo le indagini condotte a carico di cinque esponenti criminali che, sotto l’egida del gruppo Iovine di San Cipriano d’Aversa, avevano esteso i loro affari illeciti su tutta la periferia orientale romana, gestendo i grossi introiti legati al gioco d’azzardo e al traffico internazionale di stupefacenti.
Il provvedimento trae origine da un’indagine condotta dalle fiamme gialle che, nel 2013, portò all’arresto di cinque componenti apicali del gruppo criminale nell’ambito di una più vasta operazione denominata “Criminal Games”. In quell’occasione finirono in manette Mario Iovine, considerato il referente diretto a Roma del clan dei Casalesi, i fratelli Sergio e Sandro Guarnera appartenenti all’omonimo clan romano, Franco Crispoldi e Arben Zogu, quest’ultimo legato alla mafia italo-albanese. Tutti e cinque furono arrestati per aver commesso i reati di estorsione, usura, intestazione fittizia di beni e illecita concorrenza con minaccia e violenza. Il gruppo aveva inoltre stretto saldi rapporti con il clan romano dei Casamonica, egemone sul litorale laziale, e alcune cellule della ndrangheta operanti sul territorio della Capitale.

