Il focolaio di Coronavirus a Mondragone sta monopolizzando l’informazione campana e nazionale in queste ore, ma in altre zone d’Italia la situazione non sembra essere migliore, anzi, forse assume connotati – strettamente epidemiologici – anche più gravi. Il riferimento è, soprattutto, ai numerosi casi positivi individuati a Bologna, nell’area delle Roveri, all’interno di un magazzino del corriere espresso Bartolini. A quanto si apprende, i lavoratori sarebbero terrorizzati e fermi sulla richiesta di bloccare tutto. Anche i sindacati spingono per chiudere il magazzino, con la prima richiesta che è stata fatta più di dieci giorni fa, il 15 giugno. Il segretario della Uil Trasporti Emilia Romagna, Maurizio Lago, ha affermato che si sta cercando in tutti i modi di realizzare un lockdown che coinvolga il sito in questione. Si parla della salute di tantissime persone, di lavoratori, e il loro benessere risulta certo più importante della produzione. Il segretario poi ha criticato i protocolli di sicurezza, che sembra non siano stati rispettati. La sua obiezione si spinge oltre e tocca la quarantena prevista solo per la cooperativa interna, mentre per il sindacato e per l’intero comparto andrebbe bloccato tutto.
Rendersi conto dei rischi di un focolaio all’interno di un’azienda di spedizioni è cosa piuttosto immediata: autisti e spedizionieri, passando per il magazzino dove sono stoccate le merci, potrebbero avere rapporti con il personale della cooperativa. Per questo motivo la Uil ha richiesto che anche a loro siano effettuati gli screening con i tamponi. Il reparto di stoccaggio incriminato non è ancora stato chiuso: sono solo state ridotte al minimo le attività del magazzino. Già dalla metà di questo mese la richiesta di chiusura si era fatta sentire, ma per ora le risposte sono state negative. Per l’Asl non ci sarebbero le condizioni per chiudere il magazzino, la Prefettura sembra tacere, la stessa Bartolini fa sapere che si lavora in sicurezza. Al momento, però, tra i contenziosi e le sterili chiacchiere, i casi positivi sarebbero saliti a 67, ben 22 in più rispetto ai 45 di ieri.

