Come ogni giorno l’Unità di crisi regionale della protezione civile ha diramato il bollettino quotidiano sul monitoraggio in Campania della diffusione dell’epidemia di Covid-19. Rispetto alla giornata di ieri, in cui i casi positivi sono risultati 17 su tutto il territorio regionale, oggi il numero di tamponi risultati positivi al virus del Sars-Cov-2 è sceso a tre, su un totale di 1.414 test effettuati su tutto il territorio regionale da parte delle rispettive Asl. Sono invece guariti del tutto dall’infezione altri tre pazienti nelle ultime ventiquattro ore. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus in Campania sono risultate positive 4.665 persone su un totale di 272.874 tamponi laringo-faringei eseguiti. Il numero di decessi è fermo invece a quota 431 già da diversi giorni ormai, mentre il numero totale dei guariti è di 4.070 unità, di questi 4.066 sono totalmente guariti, mentre altri quattro pazienti sono “clinicamente” guariti, cioè non manifestano i sintomi dell’infezione ma, classificati temporaneamente come asintomatici, sono in attesa del doppio tampone che ne attesti la guarigione completa.

Nel frattempo in Italia sono ben dieci i focolai scoppiati negli ultimi giorni. Oltre a quelli più eclatanti di Mondragone, dove ci sono stati scontri e violenze tra la comunità bulgara e i cittadini mondragonesi, a dimostrazione dei grossi disagi sociali che da anni persistono nell’area, e al focolaio di Bologna, che ha interessato uno stabilimento dell’azienda di spedizioni Bartolini nel quale sono risultati positivi ben 67 lavoratori, da nord a sud del Paese sono diverse le situazioni ad alto rischio di contagio che hanno allarmato le autorità sanitarie. Focolai di Covid-19 sono scoppiati a Palmi, in provincia di Reggio Calabria, a Bolzano, a Como, nelle province di Prato e Pistoia, in una casa di riposo ad Alessandria, in provincia di Reggio Emilia, a Porto Empedocle, in Sicilia, dove è scoppiato un focolaio a bordo della Sea Watch mentre trasportava i migranti in mare, e a Roma, all’interno di un istituto religioso. In particolare, nella Capitale è il terzo focolaio scoppiato, dopo quelli che hanno interessato il quartiere della Garbatella e l’ospedale San Raffaele. Lazio e Lombardia restano le regioni italiane con l’indice di contagio più alto.

