Nella giornata odierna, i carabinieri della stazione forestale di Castel Volturno hanno dato esecuzione all’ordinanza di sequestro preventivo di un’azienda zootecnica situata a Capua, nel Casertano. In particolare, ad essere posto sotto sequestro dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è stato un allevamento bufalino di oltre 670 capi, riconducibile a A.Z., originario di San Cipriano d’Aversa e titolare dell’azienda, e G.Z. di Caserta, gestore della stessa, rispettivamente padre e figlio.

La chiusura è avvenuta nell’ambito di un’operazione specializzata nel contrasto all’inquinamento ambientale in Campania. In questo caso, l’impresa è accusata di aver inquinato, con i suoi liquami, il canale Agnena. Durante i controlli, avvenuti anche con l’ausilio degli elicotteri del settimo nucleo carabinieri di Pontecagnano, i militari hanno notato la presenza di enormi cumuli di letame lungo le sponde dell’Agnena, che arrivavano a ricoprire una lunghezza di circa 250 metri e una larghezza di 6. Arrivati sul posto, i carabinieri hanno scoperto un bacino abusivo completamente costituito di letame. L’accertamento ha quindi consentito di riscontrare una gestione dei reflui zootecnici completamente illegale.

