L’Unione europea ha pubblicato la lista dei quindici Paesi extra-europei che potranno avere collegamenti regolari con le nazioni appartenenti all’area Schengen. A partire dal primo luglio, infatti, i Paesi considerati meno a rischio per quanto riguarda la diffusione e la trasmissione del Covid-19 saranno collegati anche per i viaggi non essenziali con i principali scali d’Europa. Della lista fanno parte alcuni Paesi nordafricani come Marocco, Algeria e Tunisia. Porte aperte anche ai Paesi balcanici tra cui Serbia e Montenegro. Collegamenti non essenziali ripristinati anche con il Rwanda, nell’Africa centrale , e con la Georgia, nell’Europa orientale. Spostamenti possibili pure con i Paesi asiatici come Cina, Thailandia, Corea del Sud e Giappone. Del continente americano solo i visitatori provenienti dal Canada e dall’Uruguay potranno avere liberamente accesso in Europa.
Per quanto riguarda la Cina resta in vigore il criterio di reciprocità: i cittadini cinesi potranno accedere ai Paesi europei dell’area Schengen a patto che il gigante asiatico elimini il vincolo di quarantena obbligatoria nei confronti dei cittadini europei. Restano invece chiuse le frontiere nei confronti di quelle nazioni che nelle ultime due settimane non hanno registrato un calo nella curva dei contagi, tra queste ci sono gli Stati Uniti, la Russia, il Brasile, l’India e Israele, sebbene in alcuni casi i dati siano incoraggianti. L’elenco dei Paesi che potranno ripristinare i propri scambi con l’Europa è destinato a variare, in quanto ogni quindici giorni saranno aggiunte nuove nazioni in base alla risposta che saranno capaci di dare all’emergenza epidemiologica.

