Prosegue la battaglia delle forze dell’ordine per la repressione dell’abusivismo edilizio. I carabinieri hanno denunciato due persone nel Nolano per aver realizzato delle costruzioni in assenza dei necessari permessi, in barba alla vigente normativa in tema di edilizia. I militari della stazione di Tufino hanno provveduto alla denuncia di una donna, incensurata, di cinquantotto anni, per aver costruito un piccolo immobile di circa 60 metri quadri, in legno, ferro e lamiere, su un fondo di sua proprietà. I carabinieri della stazione di Carbonara, invece, hanno agito nei confronti di un uomo, anche’egli incensurato, di cinquantacinque anni, il quale aveva realizzato su un proprio fondo un fabbricato di 50 metri quadri, isolato e immerso nel verde. Entrambe le strutture sono state sottoposte a sequestro.
Sempre nell’ambito della lotta contro l’abusivismo edilizio, qualche tempo fa, ad attirare l’attenzione era stato un edificio a Casal di Principe, realizzato da un soggetto noto alle forze dell’ordine. Si trattava di un fabbricato non ultimato, quindi ancora allo stato grezzo, costruito su un’area di 200 metri quadri, composto da un piano seminterrato, un piano terra, un primo e un secondo piano. Una struttura verticale di 19 pilastri in cemento armato, mentre i piani orizzontali sono composti da materiale misto calcestruzzo/laterizi, collegati da una scala interna in cemento armato. I muri esterni sono realizzati con mattoni forati. La gravità della violazione urbanistica e il forte impatto ambientale erano dimostrati dalla grandezza del manufatto abusivo, realizzato in totale assenza di permesso a costruire e senza autorizzazione sismica. Il tutto costruito su terreno coperto da vincolo sismico e non edificabile, così come disposto dal piano regolatore comunale. L’ordine di demolizione ha previsto l’abbattimento dell’edificio, l’attivazione delle procedure per il recupero delle spese giudiziarie nei confronti del costruttore abusivo, la totale applicazione della normativa in tema di sicurezza nei cantieri e il recupero del materiale di risulta delle demolizioni.

