Continua l’attività di prevenzione e repressione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere in tema di abusivismo edilizio. Ad attirare l’attenzione dei giudici sammaritani, questa volta è stato un edificio di Casal di Principe. Questa mattina, infatti, è iniziata la demolizione di un immobile abusivo in via Vecchia di Vico, realizzato da un soggetto noto alle forze dell’ordine.
È un imponente fabbricato non ultimato, quindi ancora allo stato grezzo, costruito su un’area di 200 mq, composto da un piano seminterrato, un piano terra, un primo e un secondo piano. Una struttura verticale di 19 pilastri in cemento armato, mentre i piani orizzontali sono composti da materiale misto calcestruzzo/laterizi, collegati da una scala interna in cemento armato. I muri esterni sono realizzati con mattoni forati.
La gravità della violazione urbanistica e il forte impatto ambientale sono dimostrati dalla grandezza del manufatto abusivo, realizzato in totale assenza di permesso a costruire e senza autorizzazione sismica. Il tutto costruito su terreno coperto da vincolo sismico e non edificabile, così come disposto dal piano regolatore comunale. L’ordine di demolizione prevede l’abbattimento dell’edificio, l’attivazione delle procedure per il recupero delle spese giudiziarie nei confronti del costruttore abusivo, la totale applicazione della normativa in tema di sicurezza nei cantieri e il recupero del materiale di risulta delle demolizioni.
L’attività della Procura di Santa Maria Capua Vetere contro l’abusivismo edilizio ha consentito, in queste ultime settimane, di abbattere molti edifici abusivi in provincia di Caserta. A Mondragone è stata demolita un’abitazione composta da un pian terreno, utilizzato come residenza estiva, completamente rifinita in ogni sua parte e con una superficie di circa 200 mq. L’immobile è stato realizzato su terreno di proprietà del demanio pubblico, esattamente della Marina mercantile. Un altro abbattimento è avvenuto a Cellole, mentre a Caserta è stato demolito un manufatto utilizzato come officina meccanica abusiva.