Il comando dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Monza, grazie a un’indagine condotta a partire da settembre 2015, a seguito di un controllo su una mostra di Milano, ha restituito cinquanta importanti dipinti ex voto (Quindicesimo/Ventesimo secolo), illecitamente sottratti alle diocesi campane e lucane. I luoghi di culto delle due regioni potranno finalmente riappropriarsi delle opere d’arte di cui erano stati ingiustamente privati. Il risultato conseguito dalle forze dell’ordine è di grande rilievo e verrà suggellato da un evento ad hoc: domani, venerdì 3 luglio, alle ore 17,30, presso il Palazzo arcivescovile di Napoli, il maggiore Francesco Provenza, comandante del del nucleo tutela del patrimonio culturale di Monza, restituirà ai vescovi, o loro delegati, delle diocesi di Napoli, Ischia, Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia e Pompei per la Campania, e Acerenza per la Basilicata, i dipinti, in presenza del cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli e presidente della Conferenza episcopale campana.

Degna di nota è l’attività dei carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale di Napoli, che, nel corso del 2019, hanno recuperato ben 851.721 beni artistici e culturali che erano risultati trafugati dai relativi luoghi di custodia e di provenienza e che, il più delle volte, sono finiti nelle mani delle organizzazioni criminali o come merce di scambio nel proficuo mercato delle opere d’arte rubate. Gran parte dei recuperi avvenuti riguarda il patrimonio librario e di antiquariato, seguono i reperti archeologici provenienti dagli scavi clandestini, mentre sono 262 le opere d’arte sequestrate, tra queste ultime diversi falsi che, venduti come originali, avrebbero fatturato oltre un milione di euro. Tra le opere di rilievo recuperate spicca il dipinto L’Immacolata fra i Santi Francesco, Domenico, Elisabetta e Teresa, di autore ignoto e sottratto illegalmente dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie di Montesarchio, antico borgo del Beneventano. Il ritrovamento è avvenuto in seguito alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, grazie alle quali è stata rinvenuta, all’interno dell’abitazione di un noto antiquario, l’opera pittorica di grande valore, detenuta illegalmente. Nel corso delle operazioni di recupero sono stati ritrovati altri dodici dipinti rubati e ben quattromila reperti archeologici e monili preziosi appartenenti a epoche storiche passate.

