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Home Cronaca

Napoli, oltre 850mila beni artistici e culturali recuperati dai carabinieri nel 2019

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
1 Giugno 2020
in Cronaca
Napoli

Napoli

Nell’arco del 2019 i carabinieri del nucleo Tutela del patrimonio culturale di Napoli, hanno recuperato ben 851.721 beni artistici e culturali che erano risultati trafugati dai relativi luoghi di custodia e di provenienza e che il più delle volte sono finiti nelle mani delle organizzazioni criminali o come merce di scambio nel proficuo mercato delle opere d’arte rubate. Gran parte dei recuperi avvenuti riguarda il patrimonio librario e di antiquariato, seguono i reperti archeologici provenienti dagli scavi clandestini mentre sono 262 le opere d’arte sequestrate, tra queste ultime diversi falsi che, venduti come originali, avrebbero fatturato oltre un milione di euro. 

Per quanto riguarda Napoli e il territorio campano, i carabinieri hanno registrato nell’ultimo anno una riduzione del 31% delle denunce di furti d’arte, con un netto calo rispetto al 2018 delle appropriazioni indebite consumatesi presso le biblioteche e i luoghi di culto della regione. Al contrario sono aumentati i risultati dei controlli e delle operazioni svolte, che si sono concluse con un numero considerevole di arresti, denunce e sequestri. Durante il 2019, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto un grosso quantitativo di opere d’arte trafugate su tutto il territorio campano, beni considerati di grosso prestigio e dal grande valore storico, culturale e artistico oltre che simbolico. 

Tra le opere di rilievo recuperate spicca il dipinto L’Immacolata fra i Santi Francesco, Domenico, Elisabetta e Teresa, di autore ignoto e sottratto illegalmente dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie di Montesarchio, antico borgo del Beneventano. Il ritrovamento è avvenuto in seguito alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, grazie alle quali è stato rinvenuta, all’interno dell’abitazione di un noto antiquario, l’opera pittorica di grande valore, detenuta illegalmente. Nel corso delle operazioni di recupero sono stati ritrovati altri dodici dipinti rubati e ben quattromila reperti archeologici e monili preziosi appartenenti a epoche storiche passate. 

Altre operazioni hanno poi permesso di recuperare a Napoli diversi testi antichi rubati in giro per l’Italia, e che trovavano nel capoluogo partenopeo la propria base di ricettazione all’interno dei circuiti irregolari della vendita di opere d’arte. In particolare sono stati recuperati diversi volumi risalenti al 1700 rubati da diverse istituzioni religiose, monastiche e culturali presenti nelle Marche e in Toscana. Antichi volumi del 1500 e del 1600 sono stati inoltre restituiti alle istituzioni culturali belghe e croate sempre grazie alle investigazioni compiute dai carabinieri appartenenti al nucleo Tpc di Napoli. 

Ma i rinvenimenti di opere d’arte di inestimabile valore avvenuti nel 2019 non finiscono qui. Nel febbraio dello scorso anno veniva restituito al Comune di Napoli il dipinto I perditempo, magnifico olio su tela del 1800, opera del noto pittore calabrese Achille Martelli. La tela è stata scovata dopo un’accurata indagine condotta dalla Procura della Repubblica partenopea, che ha coinvolto diverse case d’asta internazionali fino al suo ritrovamento a Roma, in seguito a un furto che ne aveva fatto scomparire le tracce negli Stati Uniti. 

Tra le altre opere ritrovate degne di nota e detenute illegalmente figurano inoltre: una lesena in marmo di epoca medievale sottratta dalla chiesa di Santa Maria della Vittoria di Percile, antico borgo dell’appennino laziale; un dipinto raffigurante San Francesco di Paola di epoca rinascimentale opera del pittore fiammingo Aert Mytens e trafugato dalla pala dell’altare della chiesa dello Spirito Santo di Sant’Antimo (comune noto per le recenti vicende giudiziarie in provincia di Napoli); una testa in marmo del Trecento trafugata dalla tomba di Arrigo IV a Pisa, opera dello scultore senese Tino di Camaino e ritrovata in una villa a Capri in seguito ad alcuni controlli effettuati dalla polizia; e infine il quadro La madonna della tenerezza, opera ottocentesca del pittore salernitano Raffaele D’Amato rinvenuta all’interno di un’abitazione di Maiori, nella Costiera amalfitana.

 

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Tags: ArtecampaniaNapoli
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