Dovrà rispondere di detenzione di cocaina ai fini dello spaccio M. C., la pregiudicata di 45 anni tratta in arresto questo pomeriggio a Eboli, in provincia di Salerno, dagli uomini del commissariato della polizia di Stato di Battipaglia. Il fermo è avvenuto a seguito di un’intensa attività investigativa: gli agenti hanno fermato la Lancia Y della quarantacinquenne, in quel momento al volante in compagnia di un’altra donna, in via Sacro Cuore, nella zona 167. Durante i controlli, M. C. ha cominciato a manifestare un forte stato di agitazione: insospettiti da tale comportamento, i poliziotti hanno disposto una perquisizione veicolare e domiciliare ai danni della sospetta. Proprio nell’abitazione della donna, precisamente nella sua camera da letto, gli agenti hanno rinvenuto 16 grammi di cocaina, in parte già suddivisa in 17 dosi, un bilancino digitale di precisione, un telefono cellulare e mille euro in banconote di piccolo taglio, somma ritenuta essere il provento dell’attività di spaccio. È stato inoltre posto sotto sequestro un impianto di videosorveglianza che, grazie a un server e a 4 telecamere ben posizionate, permetteva alla donna di monitorare l’area circostante alla casa, controllando l’arrivo di acquirenti e l’eventuale sopraggiungere delle forze dell’ordine. In virtù del consistente quadro probatorio emerso, dopo le formalità di rito, la quarantacinquenne è stata posta agli arresti domiciliari, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nella giornata di ieri una vasta operazione della polizia di Stato, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno, aveva dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, nei confronti di venticinque persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con base operativa nella città salernitana. Per l’operazione, denominata Patriot, sono stati impegnati circa 150 agenti, in vari comuni della provincia di Salerno, con l’ausilio di unità cinofile antidroga e il supporto aereo di un elicottero della polizia di Stato, con la collaborazione delle squadre mobili di Napoli, Verbania e Cosenza, per l’esecuzione di misure restrittive in quelle province.

