Un terribile incendio ha avvolto la cattedrale Saint-Pierre-et-Saint-Paul a Nantes, cittadina situata nell’area nord-occidentale della Bretagna. Alle 7,40 di questa mattina, Cecile Renaud, impiegata di una panetteria nei pressi della chiesa, ha dato l’allarme, segnalando l’accaduto ai pompieri del dipartimento Loire-Atlantique, i quali sono accorsi sul posto e sono riusciti a domare le fiamme nel giro di tre ore. In conferenza stampa, il direttore dipartimentale dei vigili del fuoco di Nantes, Laurent Ferlay, ha precisato che la portata dell’evento non è paragonabile all’incendio che, oltre un anno fa, ha colpito e distrutto parte della cattedrale Notre Dame di Parigi. Secondo quanto riportato dal sito di Le Parisien, i danni principali sono stati subiti dal grande organo della struttura che è stato completamente divorato dalle fiamme e, inoltre, anche la piattaforma dove poggiava viene definita instabile dal capo dei pompieri. Il presidente francese Macron ha espresso il proprio dispiacere per l’accadimento con un tweet, “dopo Notre-Dame, brucia un altro gioiello‘, e ha espresso “sostegno ai vigili del fuoco” che “si assumono i rischi“.
La cattedrale gotica dei Santi Pietro e Paolo è stata edificata nel giro di 450 anni, dal 1434 al 1891. È classificata monumento storico dal 1862. Essa conobbe una lunga fase di degrado nel corso del Diciottesimo secolo. Durante la rivoluzione francese venne trasformata in arsenale e scuderia, finché un decreto dipartimentale del 1794 la consacrò ufficialmente alla celebrazione di feste pubbliche. Il 25 maggio 1800 l’esplosione di una polveriera nella torre degli Spagnoli del castello dei duchi di Bretagna causò gravi danni alla parte meridionale dell’edificio. Successivamente, i violenti bombardamenti del 15 giugno 1944 provocarono danni alla struttura, per rimediare ai quali vennero iniziati importanti lavori di restauro. Il 28 gennaio 1972, quando i restauri erano quasi completati, nel sottotetto scoppiò un gigantesco incendio, originato da una saldatrice lasciata accesa da un operaio. Il fuoco distrusse gran parte della travatura e causò numerosi altri danni. In seguito a questo evento, a cui si è aggiunto il degrado dovuto all’inquinamento urbano, furono intrapresi nuovi, imponenti lavori di restauro. In tale occasione vennero ricostruite le decorazioni della facciata occidentale, così come si presentavano in origine nel Quindicesimo secolo.

