Nelle notti ischitane del Global 2020, oltre al glamour e ai momenti più legati al cinema, c’è stata anche tanta musica di qualità, grazie alle esibizioni di alcuni artisti che hanno saputo regalare alla platea autentiche chicche e persino qualche esclusiva. I fratelli Edoardo ed Eugenio Bennato, per esempio, hanno emozionato gli ospiti e i premiati presenti al galà tenutosi venerdì notte nella magnifica baia dell’hotel La Madonnina di Casamicciola Terme con l’intensa esecuzione dal vivo della canzone scritta a quattro mani, seppur a distanza, durante i mesi della quarantena. Intitolato La realtà non può essere questa, “il brano è nato da una ballata rock blues che – ha raccontato Edoardo dal palco della Madonnina – avevo iniziato a strimpellare sulla chitarra mentre ero da solo in casa. Mi piaceva, così ho inviato un file a Eugenio e gli ho chiesto di scrivere le parole. Ne è uscita fuori una canzone che parla proprio del periodo che abbiamo vissuto tutti noi“. A rendere ancora più preziosa l’esibizione ischitana dell’altra sera (con i Bennato che poi sono stati anche premiati) è il fatto che s’è trattato della prima volta che il brano è stato eseguito dal vivo dai due cantautori.


Sempre nel corso della stessa serata, l’Ischia Global Film & Music Fest 2020 ha proposto anche un doveroso omaggio al maestro Ennio Morricone, scomparso pochi giorni prima dell’inizio della manifestazione. A eseguirlo sono stati due musicisti importanti come il flautista Andrea Griminelli (che di Morricone era anche molto amico) e la soprano sudcoreana Sumi Jo. E nella notte ischitana, a picco sul mare e col vento che soffiava verso la parete di rocce alle loro spalle, i due hanno emozionato la platea eseguendo alcuni celebri temi morriconiani, a partire da quelli composti per Mission e per i capolavori di Sergio Leone C’era una volta il West e C’era una volta in America.




