La felicità è una condizione il cui presupposto varia di persona in persona, per molti la felicità è scappare dalla verità per pochi invece è esattamente l’opposto ovvero la ricerca di un’assolutezza e oggettività nelle cose tanto necessaria quanto sfuggente. E proprio questo il caso di Generoso di Biase (per tutti Genny) avvocato di professione che ha iniziato un percorso di esplorazione di se stesso, proprio alla ricerca della suddetta verità, che lo ha portato alla realizzazione di una raccolta di pensieri e poesie intitolata A me che sono un nano.
Il titolo autoironico data l’altezza fisica dell’autore suggerisce una ricerca del proprio io dotata di leggerezza e priva di qualsiasi forma di “patinatura”, volta ad imbellire realtà che a volte meglio arrivano al cuore dei lettori quando riportate nella crudezza che le caratterizza. Capiamo così cosa si nasconde spesso dietro una nuova realizzazione, si tratta di verità spesso scomode o addirittura ulteriori interrogativi che vanno ulteriormente a complicare il personale paradigma di realtà e a rendere ancor più tortuoso e lungo il cammino verso la felicità.

