Ha accoltellato la compagna, per poi gettarsi dal balcone del suo appartamento. È il triste dramma consumatosi ieri sera a Portici, nel Napoletano. Giovanni Fabbrocini, sessantacinquenne del posto, si è lanciato nel vuoto dalla propria abitazione, sita al quarto piano di un edificio, lasciando dietro di sé il corpo senza vita di Maria Adalgisa Nicolai, 58 anni, con la quale conviveva. La donna, laureata in scienze agrarie, lavorava come ricercatrice presso l’Università Federico II di Napoli. Sul luogo della tragedia sono prontamente giunti i carabinieri della stazione di Portici e di Torre Annunziata: secondo i primi dati raccolti, la coppia avrebbe avuto un diverbio poco prima che si consumasse l’omicidio-suicidio: i vicini di casa, infatti, hanno raccontato di aver udito delle urla provenire dall’appartamento dove viveva la coppia.
Un caso di omicidio-suicidio si era consumato, lo scorso 27 giugno, in provincia di Lecco in Lombardia: qui due gemelli erano stati trovati strangolati in casa. A seguito della tragica scoperta, tutti i sospetti erano ricaduti sul padre: si era ipotizzato, fin da subito, che avesse ucciso i due bambini nel sonno per poi gettarsi da un ponte togliendosi la vita. L’insano gesto dell’uomo era andato in scena a Margno, un centro di montagna situato nella Valsassina, dove i due gemelli e il padre stavano trascorrendo le vacanze. L’uomo era nel bel mezzo di una difficile separazione con la moglie. L’omicida aveva strangolato i due gemelli, un ragazzo e una ragazza di 12 anni, per poi inviare un messaggio alla consorte, rimasta nella loro residenza abituale di Gorgonzola, in provincia di Milano. La donna aveva immediatamente avvisato della cosa le forze dell’ordine e si era precipitata sul posto in preda al panico ma, purtroppo, al suo arrivo era troppo tardi: davanti ai suoi occhi aveva trovato una scena da incubo.

