La sanità italiana si rafforza, anche per le emergenze collegate alla pandemia da Covid-19. E lo fa con il sostegno della Banca europea per gli investimenti (Bei), che affiancherà il Governo italiano con un finanziamento di due miliardi di euro, pari circa i due terzi delle risorse necessarie per gli interventi previsti dal Decreto rilancio. È quanto annunciato a Roma, in occasione della firma delle operazioni tra Bei, ministero dell’Economia e delle Finanze, ministero della Salute e Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri. Una prima tranche, pari a un miliardo è stata già perfezionata.
Nel dettaglio il framework loan alla Repubblica Italiana sarà canalizzato attraverso il Mef. Il dicastero della Salute sarà parte attiva della realizzazione del progetto, mentre il commissario straordinario sarà incaricato di dare attuazione ai piani regionali, anche avvalendosi di commissari delegati, nelle persone dei presidenti di Regione. Tale assetto organizzativo è considerato idoneo a garantire il coordinamento e l’efficacia in termini di pianificazione, attuazione e monitoraggio dei progetti. L’operazione si inserisce nel contesto del Decreto rilancio del Governo italiano (convertito nella legge 77/2020), che prevede 3,25 miliardi di euro a sostegno del settore sanitario.
Per importo, si tratta di uno tra i maggiori prestiti finora concessi con una singola operazione nella storia ultrasessantennale della Bei nell’intera Unione europea. La durata del finanziamento è di 25 anni: il prestito verrà adoperato per realizzare gli interventi inclusi nei piani di emergenza predisposti dalle Regioni in risposta alla pandemia. Di seguito riportiamo le principali operazioni previste: rafforzamento della rete ospedaliera con 3.500 nuovi posti letto per la terapia intensiva, 4.225 in semi-intensiva, quattro strutture mobili per 300 posti di terapia intensiva, ristrutturazione di 651 reparti di pronto soccorso, materiali di consumo e attrezzature sanitarie, mezzi di trasposto sanitari e personale sanitario aggiuntivo, anche temporaneo, per 9.600 unità; supporto per l‘assistenza territoriale, con il rafforzamento di infrastrutture e sistemi digitali per l’assistenza domiciliare e residenziale e per il monitoraggio da remoto, attivazione di centrali operative regionali per il monitoraggio dei pazienti.
“Nei mesi scorsi l’Italia ha affrontato una prova durissima mostrando una grande disciplina e uno straordinario senso di responsabilità. L’operazione finalizzata rafforza in modo importante il nostro sistema sanitario, che ha consentito al nostro Paese di reagire prontamente a una sfida così difficile. Con queste notevoli risorse, che si inseriscono nel complesso delle azioni messe in campo dal Governo, l’Italia continuerà ad affrontare l’emergenza Covid-19 con lo stesso senso di responsabilità, consolidando la collaborazione tra i diversi livelli di Governo in questo sforzo che coinvolge tutto il Paese. Va ringraziata la Bei per il suo importante impegno, che rappresenta un’ulteriore dimostrazione della capacità delle istituzioni europee di fornire una risposta all’altezza di questa sfida globale”, ha sottolineato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri.