In seguito ad alcuni gravi episodi di movida violenta registrati ad Aversa, la polizia di Stato di Caserta ha dato esecuzione a quattro misure di prevenzione atipiche consistenti nel divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo) a carico di F. P., R. C. , N. C. e N. C.. Ai giovani, tutti di età compresa tra i 19 e i 24 anni, è stato fatto divieto di accedere a tutte le manifestazioni sportive calcistiche e cestistiche: per F. P. e R. C. il divieto avrà durata di due anni, mentre per gli altri due di un anno. La misura è stata predisposta sulla scorta delle novità legislative introdotte in materia, che prevedono ora la possibilità di disporre la misura interdittiva de qua nei confronti di soggetti denunciati o condannati, anche con sentenza non definitiva, nel corso dei cinque anni precedenti, per alcuni specifici reati, anche se le condotte non sono state commesso in occasione o a causa di manifestazioni sportive (Daspo fuori contesto). Il provvedimento trae origine da una denuncia per rissa a carico dei ragazzi che fa riferimento ad alcuni episodi verificatisi il 6 giugno scorso a via Seggio, principale luogo della movida cittadina.
La vicenda aveva destato l’indignazione dell’opinione pubblica cittadina, risvegliando l’esasperazione dei residenti di quell’area del centro storico. Qui, precisamente all’altezza di piazzetta Lucarelli, attorno alle 23 erano stati segnalati dei violenti tafferugli, nati tra alcuni giovani avventori dei locali situati nelle immediate vicinanze. Per quella vicenda gli agenti del locale commissariato della polizia di Stato, sotto la direzione del primo dirigente Vincenzo Gallozzi, avevano deferito in stato di libertà i quattro ragazzi, due residenti ad Aversa e due originari della vicina Teverola, accusati vario titolo, oltre che del reato di rissa, anche di false dichiarazioni e multati, in aggiunta, per manifesta ubriachezza.

