Nel corso di questa notte i falchi della squadra mobile di Napoli, nel transitare in piazza Gian Battista Vico, sono stati avvicinati da una persona, vittima pochi giorni prima di una rapina a mano armata con cui le era stato sottratto il cellulare, che ha riferito di aver riconosciuto i propri rapinatori: tre giovani a bordo di uno scooter con la targa coperta. I poliziotti, con il supporto degli agenti dell’ufficio prevenzione generale, grazie alle descrizioni fornite hanno intercettato il motociclo in via Foria dando il via a un lungo inseguimento, nel corso del quale lo scooter ha speronato una moto di servizio per poi proseguire la fuga fino a via Cesare Rossaroll: qui il mezzo dei malviventi è stato infine bloccato dopo aver impattato contro un’auto in sosta, costringendo i tre a proseguire la loro fuga a piedi. Durante la corsa, uno dei ragazzi ha puntato un’arma contro gli agenti che, dopo un ulteriore inseguimento, sono riusciti a bloccarne due. Gli uomini delle forze dell’ordine hanno recuperato l’arma della rapina, una pistola a tamburo clandestina mentre, nel corso di una perquisizione presso le abitazioni dei fermati, hanno rinvenuto tre cartucce, due coltelli della lunghezza di 17 e 22 cm, due passamontagna e diversi capi di abbigliamento corrispondenti a quelli descritti dalla vittima nel giorno della rapina. I due giovani arrestati, entrambi napoletani di 16 anni con precedenti di polizia, dovranno ora rispondere dei reati di porto e detenzione di arma da fuoco clandestina e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Per entrambi è scattata anche una denuncia per danneggiamento.
Qualche settimana fa, a Casoria, durante i servizi di controllo eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Napoli, i militati avevano fermato due ragazzi, un ventunenne e un sedicenne del posto, mentre sfrecciavano a tutta velocità a bordo di uno scooter. I due erano sul motorino senza casco e, in seguito agli accertamenti da parte delle forze dell’ordine, il ciclomotore era risultato completamente privo di copertura assicurativa. Insospettiti, i carabinieri avevano deciso di ispezionare più a fondo il motociclo scoprendo, all’interno del vano posto sotto la sella, un coltello artigianale composto dalla lama di un taglierino con ai lati un manico di legno legato con della corda. L’arma bianca era stata prontamente sequestrata, mentre il motociclo era stato posto in stato di fermo.

