Arriva una svolta decisiva nella vicenda del parco giochi di via Verdi a Orta di Atella. Con la delibera numero 43 del 7 agosto, la Commissione straordinaria atellana ha acquisito i poteri del Collegio degli ispettori per fare luce sulle irregolarità e le ipotesi di condizionamento riguardanti l’affidamento del parco. Un provvedimento che come si legge nel testo, punta a “compiere le necessarie verifiche in ordine alla vicenda amministrativa afferente la procedura di gara relativa all’affidamento del Parco giochi di via Verdi, riservandosi all’esito delle relativa verifiche, l’adozione di ogni provvedimento necessari per il ripristino della legalità nell’ambito dell’appalto suddetto”. Contestualmente, la Commissione ha costituito un gruppo di lavoro per le attività istruttorie, composto da Elisabetta Ferrara, Giantomaso Saccone, Raffaele Vaccaro, Aniello Scafuto e Raffaele Marciano. Sulla notizia è arrivato il commento del collettivo Città Visibile, che in un post pubblicato su Facebook ha accolto positivamente l’iniziativa: “Una bellissima notizia per la città perché solo tramite l’accertamento di eventuali responsabilità può partire l’iter che porti alla riapertura del parco giochi. Accertare le responsabilità di chi nei fatti ha sequestrato un bene pubblico privandolo alla comunità ortese e fare in modo di restituirlo ai cittadini quanto prima”.
Lo stesso collettivo aveva già denunciato, tempo fa, l’importanza di far luce sulle vicende legate al parco giochi: “È giusto ricordare – aveva scritto il collettivo in un comunicato – che anche l’affidamento della gestione del parco giochi è un punto che fa parte della relazione del prefetto di Caserta che ha accompagnato il decreto di scioglimento per condizionamento camorristico dell’amministrazione Villano e non è fuori luogo – continuava la nota – sottolineare che già a gennaio 2019 ci fu una nostra interrogazione consiliare in merito rispetto alla quale l’allora sindaco Andrea Villano si assunse l’impegno di riaprire entro la primavera 2019”. Su queste affermazioni era arrivata la replica dell’ex sindaco Villano: “Il collettivo Città visibile – aveva dichiarato l’ex primo cittadino – è puntuale nell’evidenziare le varie problematiche all’ordine del giorno della nostra comunità però, oltre a fare attività e opere di denuncia, non va mai nel merito per analizzare le varie fattispecie, limitandosi alla superficie delle cose. Nel merito della questione – aveva affermato – sbagliano quando dicono che saremmo stati noi ad affidare il parco giochi alla società di gestione: tale mandato fu opera della commissione prefettizia che governava la città prima che si insediasse la mia giunta. È vero – aveva precisato – che presi l’impegno di riaprire il parco per la primavera 2019, ma ad impedirmi di mantenere tale promessa è stato un contenzioso legale fra la società affidataria e il Comune di Orta. La ditta contestava la non idoneità dei luoghi e la necessità di dar corso a lavori di ripristino e messa in sicurezza. Poiché c’è distinzione fra autorità politica e autoritàdi gestione, demmo mandato all’ufficio Suap di predisporre le attività amministrative atte a garantire la più veloce riapertura del parco”.

