Dopo quasi 10 ore di discussione, il Consiglio comunale di Aversa ha approvato il bilancio di previsione con 10 voti favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti. Il sindaco Alfonso Golia e la sua giunta superano, quindi, l’ostacolo più difficile da quando sono alla guida della città, ma l’esito della votazione ha lasciato un inevitabile strascico di polemiche all’interno della maggioranza che potrebbe avere ripercussioni in un futuro non molto lontano. Le elezioni regionali sono alle porte e c’è l’impressione che i distinguo con i quali i cinque consiglieri di centrosinistra (Santulli, Forleo, D’Angelo, Motti e Palmiero) hanno motivato la loro astensione siano una sorta di avvertimento da concretizzare, eventualmente, dopo il 21 settembre. A stupire, però, sono stati anche i cinque assenti fra i banchi dell’opposizione, i quali non potevano certo modificare l’esito della votazione, ma evidenziare ancora di più il dato politico della stessa, con una maggioranza in difficoltà. Il dato pratico, invece, è che gli emendamenti al bilancio presentati da Giovanni Innocenti, Olga Diana, Francesco Sagliocco, Francesco Di Palma e Alfonso Oliva (sorprende soprattutto l’assenza di quest’ultimo, agguerrito avversario della giunta Golia) non sono stati discussi.
Il civico consesso è iniziato con il minuto di raccoglimento in ricordo di Luigi Arena e Bruno Lamberti, ex assessori recentemente scomparsi, che hanno lasciato un ricordo indelebile nella comunità aversana. A far comprendere quale sarebbe stato l’atteggiamento di una parte della maggioranza, ci ha pensato subito Paolo Santulli che, assieme a Francesco Forleo ed Eugenia D’Angelo, ha presentato una mozione in cui ha chiesto il rinvio della discussione sul bilancio (secondo il decreto Rilancio può essere approvato entro il 30 settembre) e il voto unicamente sul prospetto riguardante il disavanzo. A rispondere al consigliere Pd è stata l’assessore al bilancio Francesca Sagliocco, la quale ha chiarito che il Comune di Aversa ha l’obbligo di approvare il documento di previsione “entro 45 giorni dall’approvazione del consuntivo, in questo caso entro il 23 agosto” e il prospetto sul disavanzo “deve essere approvato congiuntamente, in quanto non ha senso fare un’approvazione separata perché è un allegato al bilancio”. Sulla mozione Santulli-Forleo-D’Angelo la maggioranza ha rischiato molto, respingendo la proposta con un solo voto di scarto (10-9).
La discussione è poi proseguita con l’intervento dell’assessore Sagliocco che ha spiegato i punti principali del bilancio: il disavanzo di partenza di 19 milioni di euro, il recupero del debito già iniziato dal 2020, le tariffe Imu e Tari rimaste invariate, lo sconto del 25% per le utenze commerciali chiuse durante il loockdown. Scontate le critiche da parte dell’opposizione. Per i consiglieri Gianluca Golia, Giuseppe Stabile, Luigi Dello Vicario e Roberto Romano il bilancio è “solo slogan elettorali”, perché “fa acqua da tutte le parti” e “manca di coraggio e lungimiranza”. Nel riprendere la parola Santulli s’è rivolto direttamente al sindaco e ha indicato quale fosse la sua posizione e quella dei ‘dissidenti’: “Alfonso noi stiamo con te, però ci devi ascoltare. Io mi asterrò nel votare questo bilancio, perché è necessario che si invertano le tendenze. Dobbiamo fare ciò che abbiamo detto ai cittadini altrimenti prendiamo in giro la città”.
Delle 86 mozioni presentate dalla minoranza, solo un paio sono state approvate. Quando si è passati alla discussione conclusiva sul bilancio le divergenze nella maggioranza sono uscite definitivamente allo scoperto, con le scorie iniziate dal defenestramento di Nico Carpentiero ancora ben presenti. A esordire è stata Luisa Diana Motti: “Non posso dare il mio pieno consenso a questo bilancio per ragioni profonde che reclamano una svolta. Abbiamo il tempo di rimediare con l’assestamento di bilancio, ma al momento il mio voto è di astensione”. Ancora più netta Eugenia D’Angelo: “Questa è un’apertura di credito che faccio al sindaco. Se non avessimo deciso di rinnovarvi l’apertura di credito saremmo usciti da quest’aula, facendo mancare il numero legale”. Infine, ancora Santulli: “Noi non siamo quelli delle rappresaglie, ma lo facciamo per sostenere l’amministrazione Golia. Io ci credo ancora e voglio continuare a crederci, ecco perché stiamo facendo queste analisi cosi crude e pubbliche. Noi siamo amici del sindaco e degli assessori e proprio per questo motivo dobbiamo essere quelli che devono dire anche un no, non un no distruttivo ma costruttivo, sulle incongruenze di questo bilancio”. A tutti ha risposto il sindaco Alfonso Golia, nel suo intervento prima del voto. “Il bilancio previsionale è il documento politico che dà il via alla programmazione. Il dato politico parte dai 19 milioni di euro di disavanzo: si scrive ripiano, ma si legge rigore. Ho chiesto responsabilità, altrimenti cosa stiamo a fare qui. Nessuno ha paura di ciò che accadrà domani mattina – ha proseguito il primo cittadino –, perché a piccoli passi si stanno costruendo le fondamenta per offrire dei servizi non in quantità, ma in qualità. Il percorso è ancora lungo da affrontare. Siamo al nostro primo bilancio, guardiamo con positività al futuro. Se i numeri non saranno dalla nostra parte ognuno si prenderà la propria responsabilità”. I numeri, per ora, sono dalla parte del sindaco, ma le parole dette in consiglio comunale non lo fanno stare certo tranquillo.