Attività insolita quella svolta dai carabinieri in questi giorni: hanno infatti arrestato due volte lo stesso uomo in soli tre giorni. A Giugliano, F.M., quarantatreenne del posto, su disposizione del Tribunale di Napoli, durante la notte non può allontanarsi dalla propria casa perché sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno: l’uomo era stato arrestato tre giorni fa dai carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano mentre era intento a passeggiare tra le strade della città e poi rimesso in libertà all’esito del rito direttissimo. Proprio questa notte è stato di nuovo arrestato dai militari della stazione di Varcaturo perché è stato ritrovato, ancora, in strada, senza motivo valido. Il recidivo è ora nuovamente in attesa di giudizio.
Sempre nella provincia napoletana, diversi giorni fa, era stato arrestato un sessantatreenne, residente del posto nella zona del lago Patria, che lo scorso 12 luglio aveva ucciso la moglie e inflitto lesioni a un sanitario del 118. L’uomo, infatti, aveva allertato il pronto soccorso dichiarando di aver trovato la propria moglie, al risveglio, priva di vita e impiccata al cordino delle tende. I carabinieri della compagnia di Giugliano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, dal primo sopralluogo effettuato nell’abitazione, avevano rilevato diverse incongruenze riguardo la versione fornita dal marito: prima di tutto, era stato notato che il presunto strumento utilizzato per il suicidio non era in grado di sostenere il peso della donna, inoltre era stato scoperto una forte conflittualità nella coppia dovuta a problemi economici legati alla gestione di un centro medico. Ad avvalorare la tesi dell’inattendibilità della storia del colpevole era stato l’esame autopico che aveva confermato che la causa del decesso era dovuto a uno strangolamento preceduto da una colluttazione. L’uomo, inoltre, era indagato per aver cagionato lesioni personali gravi a una donna, medico del 118, intervenuta sul luogo dei fatti e responsabile di non aver sottoposto alcuni giorni prima a Tso la moglie, che secondo la versione del sessantatreenne aveva manifestato segni di squilibrio mentale.

