L’estate è tradizionalmente il periodo più a rischio dal punto di vista degli incendi in aree boschive, con danni spesso irreparabili per l’ambiente. Per fortuna, le forze dell’ordine in questi mesi sono solite intensificare la loro attività di controllo e prevenzione, in modo da contrastare i pericoli derivanti dagli incendi. Oggi, per esempio, i carabinieri della stazione di Mercogliano, in Irpinia, assieme ai colleghi della stazione forestale di Summonte, hanno denunciato quattro giovani, residenti in zona, tra i comuni di Mercogliano e Contrada, ritenuti responsabili proprio del reato di incendio boschivo. L’attività d’indagine ha permesso di constatare che gli stessi, più o meno ventenni, qualche giorno fa avevano provocato la combustione di fogliame secco e altro materiale vegetale, posto lungo la cunetta stradale in località Capocastello di Mercogliano, causando il conseguente incendio della limitrofa area di bosco. L’incendio si è sviluppato su un’area complessiva di circa 2.000 metri quadrati ed è stato domato soltanto grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco.
I successivi accertamenti eseguiti dai carabinieri (con attività di repertazione, rilievo e georeferenziazione dell’area percorsa dal fuoco, nonché con acquisizione di immagini e fotogrammi dal sistema di videosorveglianza del Comune di Mercogliano) hanno poi permesso di stabilire che la sera dell’evento erano transitate in quell’area due autovetture con a bordo proprio i quattro giovani. Da uno dei veicoli, verosimilmente con l’ausilio di un bengala, uno dei quattro aveva dato fuoco al fogliame secco, che così aveva innescato il conseguente incendio boschivo. Una volta identificati dai militari, a carico dei quattro ragazzi è scattato il deferimento in stato di libertà presso la Procura della Repubblica di Avellino per il reato previsto dall’articolo 423bis del Codice penale e, per uno di loro, anche per quello di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, poiché il giovane aveva rilasciato ai carabinieri una serie di dichiarazioni contrastanti con quanto, invece era emerso dalla visione dei sistemi di videosorveglianza.

