Avevano destato molto scalpore le immagini e il video che Il Crivello aveva pubblicato il 17 agosto, per denunciare la presenza, il giorno prima, di un’ampia chiazza marrone nelle acque di Baia Domizia. Al nostro giornale, il primo a scriverne in questa estate così particolare, erano giunte numerose segnalazioni da parte di bagnanti inorriditi di fronte a uno “spettacolo” così triste e al tempo stesso deleterio per la balneazione. Poi, nei giorni successivi, numerosi altri giornali avevano trattato la questione, poiché il problema si era ripetuto altre volte, in forme più o meno simili, a distanza di qualche giorno. Così, l’Arpac, l’agenzia regionale per l’ambiente è intervenuta per effettuare una serie di prelievi straordinari proprio in quegli stessi tratti di mare. E oggi ne ha comunicato gli esiti, “i primi risultati dei prelievi effettuati da Arpac a seguito delle segnalazioni, pervenute lo scorso 22 agosto, di schiume in mare lungo alcuni tratti del litorale domizio“.
In una nota ufficiale, l’Arpac spiega i dettagli dell’intervento. “I prelievi sono stati svolti lo stesso 22 agosto in diversi punti delle aree interessate dal fenomeno, in particolare nelle aree denominate ‘Baia Felice’ nel comune di Cellole e ‘Le Vagnole’ nel comune di Mondragone. Sono al momento disponibili i risultati relativi ai parametri microbiologici Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, indici di contaminazione fecale. Dagli esiti dei prelievi – prosegue la nota – si desume la conformità ai limiti stabiliti dalla vigente normativa. Per quanto riguarda il fitoplancton e i tensioattivi, gli esiti analitici verranno diffusi nei prossimi giorni, tenendo conto dei tempi tecnici necessari per l’elaborazione dei risultati. Tuttavia non è la prima volta che l’Agenzia interviene lungo il litorale domizio, nel corso dell’attuale stagione balneare, a seguito di segnalazioni di schiume nelle acque costiere. Nei campioni prelevati lo scorso luglio e a inizio agosto è stata riscontrata l’assenza di tensioattivi e una significativa proliferazione di fitoplancton (dinoflagellati e diatomee), in particolare di specie di microalghe non considerate tossiche per l’uomo“.

