Spara colpi a salve dal balcone della propria abitazione creando spavento tra i vicini: è ciò che è accaduto a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli, dove i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre del Greco hanno denunciato un uomo di 45 anni, originario del luogo, già noto alle forze dell’ordine, per procurato allarme e accensioni pericolose. Tutto è nato da una segnalazione dei residenti che hanno chiamato il 112 in seguito a delle esplosioni di alcuni colpi d’arma da fuoco: i militari dell’Arma sono subito intervenuti sul posto e in seguito ad alcune verifiche sono risaliti all’abitazione dell’uomo, ovvero da dove sono partiti i colpi di pistola. Dopo la perquisizione sono stati rinvenuti una pistola a salve e un fucile ad aria compressa, posti poi sotto sequestro. Il quarantacinquenne è stato quindi denunciato, nonostante rimangano ancora poco chiare le motivazioni di tale gesto.

Durante le perquisizioni domiciliari, però, spesso le forze dell’ordine hanno trovato armi, anche nei posti più impensabili: in un’area condominiale della vela rossa del lotto M a Scampia, diversi giorni fa è stata rinvenuta una pistola revolver Ruger 357 magnum occultata all’interno di una stufa elettrica apparentemente abbandonata. I carabinieri della stazione del quartiere della periferia nord di Napoli l’hanno ritrovata e immediatamentre sequestrata assieme a sei proiettili dello stesso calibro. C’era qualcosa che non quadrava, infatti, in quella stufa e così i militari hanno voluto vederci più chiaro, ritrovandosi di fronte l’arma, che – hanno poi accertato – proveniva da un furto commesso ad Acerra. La pistola, naturalmente, è stata sottoposta a tutti gli accertamenti balistici del caso, in modo da poter verificare se sia stata utilizzata in qualche fatto di sangue o in intimidazioni. Già a luglio, sempre i carabinieri del comando di Scampia avevano arrestato per ricettazione e detenzione illegale di arma comune da sparo un ventottenne del quartiere, già noto alle forze dell’ordine. L’abitazione dell’uomo, che si trovava agli arresti domiciliari, era stata infatti oggetto di perquisizione, con i militari che vi avevano scoperto e sequestrato una pistola revolver nel cui tamburo erano inseriti sei proiettili calibro 357 magnum. L’arma era risultata, poi, provento di un furto, denunciato lo scorso novembre a Montoro Superiore. Nella camera da letto erano stati rinvenuti anche altri ventinove proiettili dello stesso calibro.

