I cittadini di Orta di Atella, nel Casertano, e dei comuni limitrofi, si sono svegliati, questa mattina, con l’odore acre di un nuovo rogo. È accaduto nel territorio atellano intorno alle 6.30, quando una grossa nube nera ha reso l’aria irrespirabile, costringendo le persone a chiudersi in casa, con le finestre serrate, malgrado il caldo di fine agosto. Una problematica ancora viva e presente, quella della Terra dei fuochi, soprattutto durante la stagione estiva, che rende la situazione ancora più difficile e complicata.
E proprio nella giornata di ieri, sempre a Orta di Atella, intorno alle 15, sono andati in fiamme diversi rifiuti, nello specifico grossi sacchi contenenti scarti tessili, in via Salvatore Lanzano. Una cappa di fumo nero che, ancora una volta, ha costretto i cittadini a barricarsi in casa, con un odore talmente forte da essere segnalato anche ad Aversa.
Una lotta, quella contro i roghi di rifiuti in Terra dei fuochi, che non trova pace. Negli ultimi mesi, grazie alla gestione pianificata dell’emergenza inquinamento in Campania, si è registrata una forte diminuzione delle segnalazioni di reati ambientali. Ciò è avvenuto grazie alle azioni di prevenzione e di contrasto che hanno visto l’impegno proficuo dei militari e delle forze di polizia, coordinate dalle prefetture di Napoli e di Caserta sotto la supervisione dell’incaricato del Governo per il contrasto degli illeciti di natura ambientale sul territorio campano. Si tratta di controlli mirati verso quelle filiere produttive considerate a rischio sversamenti, il più delle volte legate ad attività imprenditoriali irregolari o svolte nel mancato rispetto delle norme in materia ambientale. Recentemente si è svolta infatti l’ennesima “action day” sui territori di Giugliano in Campania, nell’area nord di Napoli, e a Marcianise, nel basso Casertano. Nell’ambito delle operazioni di controllo del territorio sono state ispezionate sei attività di natura commerciale e imprenditoriale, due delle quali sono state sanzionate per illeciti. Cinquantuno sono state le persone identificate nel corso delle verifiche, di cui dieci sono state denunciate in quanto lavoratori irregolari o per aver commesso reati ambientali. Sono stati inoltre ispezionati diciassette veicoli tra furgoni e autocarri mentre sono stati 3mila i metri quadrati di aree sequestrate per smaltimento illecito di rifiuti e sono state elevate sanzioni per oltre 13mila euro per gestione irregolare degli scarti della lavorazione industriale.
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