Proseguono le operazioni congiunte delle forze dell’ordine volte al contrasto degli sversamenti illeciti e dei roghi di rifiuti in Terra dei fuochi. Negli ultimi due mesi, grazie alla gestione pianificata dell’emergenza inquinamento in Campania, si è registrata una forte diminuzione delle segnalazioni di reati ambientali. Ciò è avvenuto grazie alle azioni di prevenzione e di contrasto che hanno visto l’impegno proficuo dei militari e delle forze di polizia, coordinate dalle prefetture di Napoli e di Caserta sotto la supervisione dell’incaricato del Governo per il contrasto degli illeciti di natura ambientale sul territorio campano. Si tratta di controlli mirati verso quelle filiere produttive considerate a rischio sversamenti, il più delle volte legate ad attività imprenditoriali irregolari o svolte nel mancato rispetto delle norme in materia ambientale. Nella giornata di ieri si è svolta infatti l’ennesima “action day” sui territori di Giugliano in Campania, nell’area nord di Napoli, e a Marcianise, nel basso Casertano.
Nell’ambito delle operazioni di controllo del territorio sono state ispezionate sei attività di natura commerciale e imprenditoriale, due delle quali sono state sanzionate per illeciti. Cinquantuno sono state le persone identificate nel corso delle verifiche, di cui dieci sono state denunciate in quanto lavoratori irregolari o per aver commesso reati ambientali. Sono stati inoltre ispezionati diciassette veicoli tra furgoni e autocarri mentre sono stati 3.000 i metri quadrati di aree sequestrate per smaltimento illecito di rifiuti ed elevate sanzioni per oltre 13.000 euro per gestione irregolare degli scarti della lavorazione industriale. L’operazione ha visto in campo ben 22 equipaggi per un totale di 50 unità appartenenti a vari corpi delle forze dell’ordine, tra cui i militari dell’Esercito e della guardia di finanza di Giugliano e di Marcianise, i carabinieri di Melito di Napoli, la polizia metropolitana di Napoli, la polizia di Stato di Giugliano-Villaricca, i carabinieri del nucleo forestale, la polizia ambientale, i carabinieri e la polizia di Marcianise con il supporto della polizia provinciale di Caserta e dei tecnici dell’Arpac.

