Lei non accettava la fine della loro relazione, così lui ha minacciato e insultato più volte la ex compagna. È successo a Portici, in provincia di Napoli, dove i carabinieri della stazione locale hanno arrestato per atti persecutori un uomo di 56 anni, della provincia, già noto alle forze dell’ordine. La vittima, esasperata per i comportamenti dell’uomo e molto impaurita, ha denunciato il tutto ai carabinieri. In realtà non è stata la prima volta: la donna, infatti, ha raccontato ai militari di aver già sporto diverse denunce, in passato, per le continue vessazioni subite da parte dell’ex compagno. L’uomo, prontamente rintracciato e perquisito dai carabinieri, è stato trovato con un cavatappi e un coltello di quindici centimetri, di cui solo la lama lunga sette, nascosti dentro la tasca dei pantaloni. È stato quindi arrestato e tradotto alla casa circondariale di Poggioreale.

Le notizie di continue vessazioni da parte di ex compagni e mariti, purtroppo, non sono poche: lontano da Portici, a Varcaturo, dopo dieci anni di violenze, di maltrattamenti mai denunciati finalmente finisce l’incubo di una donna. I carabinieri della locale stazione hanno così arrestato il marito violento della donna, un cinquantunenne di origini bulgare con problemi di alcolismo, già noto alle forze dell’ordine per altri reati. L’uomo, da oltre un decennio, maltrattava e picchiava violentemente la moglie senza alcun apparente motivo, mandandola anche in ospedale. I militari, all’ennesimo sopruso consumatosi ai danni della povera vittima, sono stati allertati da una chiamata al “112” e si sono subito recati presso l’abitazione della donna: qui hanno trovato il marito in evidente stato di ebbrezza mentre la moglie giaceva distesa a terra in lacrime con il volto tumefatto e sanguinante. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, il reo, in preda a un raptus di euforia causato dall’abuso di alcol, ha continuato a insultare e minacciare la coniuge. Calmati gli animi e soccorsa la donna, questa ha confessato ai carabinieri di essere vittima delle violenze del marito da oltre dieci anni e di non aver mai denunciato la delicata e triste situazione familiare per paura che il coniuge potesse vendicarsi, diventando ancora più pericoloso e violento. La donna ha inoltre raccontato ai militari dell’Arma di essere stata nuovamente vittima, qualche giorno prima, della furia violenta del marito, il quale l’avrebbe colpita con schiaffi e pugni in faccia senza fermarsi; ennesima aggressione che le avrebbe causato anche la frattura del setto nasale.

