Ieri mattina gli agenti del commissariato di Pianura, durante il servizio di pattugliamento del territorio, hanno effettuato un controllo in via Vicinale Trencia, presso l’abitazione di un uomo che è stato trovato in possesso di un revolver con matricola abrasa, completo di caricatore con quattro cartucce calibro 38 special. E. P., ventiduenne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione di arma da sparo clandestina e ricettazione.
Il mese scorso, i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Caserta, insieme agli agenti della squadra mobile, avevano arrestato P.C., trentacinquenne residente a Sant’Antimo, in provincia di Napoli, con l’accusa di possesso abusivo di arma clandestina. I militari dell’Arma, durante alcuni controlli nell’area del Casertano, avevano perquisito l’uomo, il cui comportamento li aveva molto insospettiti, e il veicolo su cui viaggiava, un furgone adibito alla vendita di cibo e bevande. All’interno, nascosta sotto al sedile del conducente, era stata rinvenuta una pistola con matricola punzonata e caricatore inserito, oltre a un involucro con quattro cartucce. Il tutto era stato sottoposto a sequestro e il proprietario dell’arma relegato ai domiciliari, a disposizione della competente autorità giudiziaria.
A inizio agosto, i falchi della squadra mobile di Napoli, nel transitare in piazza Gian Battista Vico, erano stati avvicinati da una persona, vittima pochi giorni prima di una rapina a mano armata con cui le era stato sottratto il cellulare, che aveva riferito di aver riconosciuto i propri rapinatori: tre giovani a bordo di uno scooter con la targa coperta. I poliziotti, con il supporto degli agenti dell’ufficio prevenzione generale, grazie alle descrizioni fornite avevano intercettato il motociclo in via Foria dando il via a un lungo inseguimento, nel corso del quale lo scooter aveva speronato una moto di servizio per poi proseguire la fuga fino a via Cesare Rossaroll: qui il mezzo dei malviventi era stato infine bloccato dopo aver impattato contro un’auto in sosta, costringendo i tre a proseguire la loro fuga a piedi. Durante la corsa, uno dei ragazzi aveva puntato un’arma contro gli agenti che, dopo un ulteriore inseguimento, erano riusciti a bloccarne due. Gli uomini delle forze dell’ordine avevano recuperato l’arma della rapina, una pistola a tamburo clandestina mentre, nel corso di una perquisizione presso le abitazioni dei fermati, avevano rinvenuto tre cartucce, due coltelli della lunghezza di 17 e 22 centimetri, due passamontagna e diversi capi di abbigliamento corrispondenti a quelli descritti dalla vittima nel giorno della rapina.
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