Coltivava cannabis indica in giardino: arrestato a Ischia un uomo di 55 anni
I carabinieri hanno trovato anche 4,5 grammi di infiorescenze già essiccate, 1 bilancino di precisione e 650 euro in contanti, ritenuto provento illecito
I carabinieri della stazione di Ischia hanno arrestato per produzione di stupefacenti un cinquantacinquenne incensurato di Casamicciola Terme. Nel giardino della sua abitazione, celata da tendaggi, aveva allestito una piantagione di cannabis indica: 9 le piante rinvenute e sequestrate, di altezza variabile tra i 150 e i 300 centimetri. Nelle disponibilità dell’uomo anche 4,5 grammi di infiorescenze già essiccate, 1 bilancino di precisione e 650 euro in contanti, ritenuto provento illecito. Il cinquantacinquenne sottoposto ai domiciliari è ora in attesa di giudizio.
Proprio ieri, durante una battuta perlustrativa in alta montagna, i carabinieri della compagnia di Amalfi hanno individuato nel territorio di Tramonti, sulle alture della Costiera Amalfitana, un appezzamento di terra esteso per circa 150 metri quadrati all’interno del quale veniva coltivata una vera e propria piantagione di cannabis del tipo “indica”, nota anche come canapa indiana. Sul terreno crescevano infatti oltre 80 piante di marijuana la cui altezza variava tra i due metri e i 70 centimetri, ed erano quasi pronte per essere raccolte ed essiccate.
I militari dell’Arma hanno scoperto l’area dopo molteplici ispezioni a piedi, nonché con l’utilizzo dei fuoristrada in dotazione: si tratterebbe infatti di una zona impervia, situata nel cuore dei monti Lattari, difficile da raggiungere e nota per essere spesso teatro di questo genere di attività illecite. Il terreno utilizzato per coltivare la cannabis era completamente recintato ed era inoltre dotato di un articolato impianto di irrigazione composto da un reticolato di oltre 45 metri di tubazioni in gomma che assicuravano il fabbisogno giornaliero idrico delle piantine, al fine di farle crescere alte e rigogliose. Durante i controlli effettuati nell’intera area i carabinieri non sono riusciti a risalire né al proprietario dell’appezzamento di terra né ai braccianti agricoli che coltivavano la piantagione.
Le piante di cannabis sono state immediatamente estirpate dai militari dell’Arma mentre l’appezzamento di terreno incriminato è stato sottoposto a misura di sequestropenale. Proseguono in queste ore le attività investigative a Tramonti e nei comuni limitrofi per identificare chi ha commissionato la coltivazione illegale e coloro che hanno coltivato materialmente la marijuana. Il giro d’affari legato alla produzione illecitascoperta ammonterebbe a oltre centomila euro. Non è la prima volta, in ogni caso, che le forze dell’ordine scovano piantagioni di cannabis nascoste nei meandri più impervi e irraggiungibili dei monti Lattari e dei paesi montani della Costiera Amalfitana.
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