Da quando Mario Martone ha lasciato la direzione artistica del Teatro Stabile di Torino, tornando a dedicarsi a tempo pieno alla regia, teatrale e cinematografica, sta viaggiando all’impressionante ritmo di un nuovo film all’anno. Così, dopo Capri-Revolution del 2018 e Il sindaco del rione Sanità dello scorso anno (entrambi, peraltro, in concorso alla Mostra di Venezia, col secondo direttamente collegato al teatro), questo inizio di 2020 del regista napoletano è dedicato alla lavorazione del suo nuovo e attesissimo progetto cinematografico, ancora strettamente connesso all’amore per il palcoscenico e pienamente calato nel contesto storico-culturale della natìa Partenope.
La nuova opera s’intitola Qui rido io e racconterà la vita privata e professionale d
el re dei comici napoletani, il grande attore e commediografo Eduardo Scarpetta, che sarà interpretato da Toni Servillo. Scarpetta, che fu padre naturale di Titina, Eduardo e Peppino De Filippo, dedicò tutta la sua vita al teatro, realizzando opere poi diventate classici intramontabili, come Miseria e Nobiltà. Ottenne straordinari successi e fu protagonista della celebre disputa con Gabriele D’Annunzio per Il figlio di Iorio, parodia dell’opera del Vate e oggetto di un memorabile processo.

