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Home Spettacoli Cinema

Primi ciak per il film di Martone su Eduardo Scarpetta

Diego Del Pozzo di Diego Del Pozzo
2 Febbraio 2020
in Cinema, Spettacoli
(© Mario Spada)

(© Mario Spada)

Da quando Mario Martone ha lasciato la direzione artistica del Teatro Stabile di Torino, tornando a dedicarsi a tempo pieno alla regia, teatrale e cinematografica, sta viaggiando all’impressionante ritmo di un nuovo film all’anno. Così, dopo Capri-Revolution del 2018 e Il sindaco del rione Sanità dello scorso anno (entrambi, peraltro, in concorso alla Mostra di Venezia, col secondo direttamente collegato al teatro), questo inizio di 2020 del regista napoletano è dedicato alla lavorazione del suo nuovo e attesissimo progetto cinematografico, ancora strettamente connesso all’amore per il palcoscenico e pienamente calato nel contesto storico-culturale della natìa Partenope.

La nuova opera s’intitola Qui rido io e racconterà la vita privata e professionale del re dei comici napoletani, il grande attore e commediografo Eduardo Scarpetta, che sarà interpretato da Toni Servillo. Scarpetta, che fu padre naturale di Titina, Eduardo e Peppino De Filippo, dedicò tutta la sua vita al teatro, realizzando opere poi diventate classici intramontabili, come Miseria e Nobiltà. Ottenne straordinari successi e fu protagonista della celebre disputa con Gabriele D’Annunzio per Il figlio di Iorio, parodia dell’opera del Vate e oggetto di un memorabile processo.

Le riprese del film sono iniziate a Roma, nello scenario dello storico teatro Valle, dove nel 1889 debuttò proprio Miseria e nobiltà. Dopo qualche settimana di lavorazione romana, quindi, il set si sposterà a Napoli, per girare nei luoghi d’origine della famiglia Scarpetta.

Scritto dallo stesso Mario Martone e dalla compagna Ippolita di Majo, il film è una coproduzione italo-spagnola tra Indigo Film e Rai Cinema per l’Italia con Tornasol per la Spagna. La fotografia è firmata da Renato Berta, il montaggio da Jacopo Quadri, la scenografia da Giancarlo Muselli e i costumi da Ursula Patzak. Di notevole livello, oltre al comparto tecnico, è anche il cast artistico, che comprende, accanto a Toni Servillo, anche Maria Nazionale, Cristiana Dell’Anna, Antonia Truppo, Eduardo Scarpetta, Paolo Pierobon, Lino Musella, Roberto De Francesco, Gianfelice Imparato e Iaia Forte.

In un’intervista di qualche mese fa, Mario Martone anticipò: “Il film sarà un nuovo capitolo delle mia indagine nel cuore della grande tradizione teatrale napoletana. D’altronde, io sono così: amo sviscerare a fondo gli argomenti che affronto. Così, dopo la trilogia sulle utopie degli anni scorsi, adesso sento che è giunto il momento di dedicarmi all’universo della grande famiglia Scarpetta – De Filippo“. E tra gli appassionati di cinema e teatro c’è già molta attesa per un film che dovrebbe confermare Martone come uno tra i registi più importanti dell’attuale panorama artistico italiano.

 

Sopra, foto di Mario Spada con post-produzione Fuori Gamut. Da sinistra: Alessandro Manna (Eduardo De Filippo), Cristiana dell’Anna (Luisa De Filippo), Toni Servillo (Eduardo Scarpetta), Salvatore Battista (Peppino De Filippo), Marzia Onorato (Titina De Filippo).

 

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