Aveva tentato di raggirare un anziano con la celebre “truffa dello specchietto”, ma è finito in manette. È accaduto a Sant’Anastasia, nel Napoletano, dove i carabinieri della stazione locale hanno arrestato per truffa aggravata un trentaquattrenne di Pomigliano D’Arco. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, stava percorrendo con la sua utilitaria via Pomigliano quando ha individuato la sua vittima: un ottantunenne del posto. Ha quindi messo in atto il solito schema della truffa, simulando il contatto fra i due veicoli, e ha fermato l’anziano, suggerendogli di evitare di coinvolgere le assicurazioni e proponendo di risolvere la cosa con una stretta di mano e 100 euro per ripagare il danno. L’anziano, preso di sorpresa dalla situazione e preoccupato da possibili conseguenze, è caduto nel tranello del truffatore e ha consegnato la somma richiesta. La scena, tuttavia, è stata notata da alcuni passanti che, insospettiti, hanno segnalato la cosa ai militari. Dopo pochi istanti, gli uomini dell’Arma sono arrivati sul posto e hanno individuato l’uomo mentre stringeva ancora in mano il denaro estorto. Per lui sono quindi scattate le manette e la misura degli arresti domiciliari.

La dinamica della “truffa dello specchietto” è molto nota e diffusa: tutto inizia con un colpo secco inferto all’auto della vittima prescelta, spesso mediante un sasso di piccole dimensioni. Subito dopo il truffatore bersaglia con suoni di clacson o luci abbaglianti l’automobilista, il quale per semplice cortesia e non comprendendo cosa accade, nella maggior parte dei casi accosta per ascoltare di cosa il conducente dell’altro veicolo voglia avvisarlo con tanta urgenza. Il sedicente danneggiato, quindi, accusa di aver subito un danno alla sua auto e cerca di dare maggiore credibilità al raggiro mostrando lesioni appositamente create in precedenza sul veicolo. Lo scorso 7 giugno, per il medesimo reato era stato fermato un uomo originario del Siracusano, che si aggirava in cerca di vittime per le strade della provincia di Avellino.

