Si aggirava in auto sul territorio della Provincia di Avellino, in cerca di automobilisti da frodare con la famigerata “truffa dello specchietto” il quarantenne denunciato, in mattinata, dai carabinieri della stazione di Lioni. L’uomo, originario della Provincia di Siracusa e con precedenti per lo stesso reato, poche ore prima di essere individuato dai militari aveva preso di mira un automobilista, mettendo in scena la nota dinamica fraudolenta al fine di estorcergli del denaro. La vittima prescelta, insospettitasi, ha denunciato il fatto agli uomini dell’Arma, che hanno scovato il responsabile grazie alle informazioni acquisite e all’analisi delle immagini riprese da alcuni impianti di videosorveglianza presenti in zona.
La dinamica della “truffa dello specchietto” è molto nota e diffusa: tutto inizia con un colpo secco inferto all’auto della vittima prescelta, spesso mediante un sasso di piccole dimensioni. Subito dopo il truffatore bersaglia con suoni di clacson o luci abbaglianti l’automobilista, il quale per semplice cortesia e non comprendendo cosa accade, nella maggior parte dei casi accosta per ascoltare di cosa il conducente dell’altro veicolo voglia avvisarlo con tanta urgenza. Il sedicente danneggiato, quindi, accusa di aver subito un danno alla sua auto e cerca di dare maggiore credibilità al raggiro mostrando lesioni appositamente create in precedenza sul veicolo.

