I carabinieri della stazione di Ospedaletto d’Alpinolo sono intervenuti ponendo sotto sequestro un cantiere situato in località Summonte, in provincia di Avellino. In seguito alle attività di indagine eseguite dai militari del corpo forestale, con l’obiettivo di contrastare e reprimere gli abusi edilizi compiuti ai danni dell’ambiente e del paesaggio irpino, sono state denunciate cinque persone accusate a vario titolo e in concorso tra loro dei reati di distruzione e di deturpamento di bellezze naturali e paesaggistiche.
Dalle verifiche compiute sul luogo dell’abuso è emerso che i cinque denunciati avevano distrutto, all’interno di un cantiere edile, un intero costone roccioso di montagna in maniera del tutto incontrollata. L’attività illegale aveva permesso loro di ricavare materiale edile per circa cento metri cubi che sarebbe poi stato riutilizzato per il rifacimento di una strada situata in una località boschiva nel territorio di Summonte. Si tratta infatti di un’operazione estremamente dannosa per l’ambiente, in quanto interventi di questo tipo sui versanti appenninici rischiano di alimentare il pericoloso fenomeno delle frane e degli smottamenti, che spesso colpiscono le zone montuose e più interne dell’Irpinia. L’intera area all’interno della quale si è consumato l’abuso, tra l’altro ricadente nel Parco Regionale dei Monti del Partenio e pertanto sottoposta a vincolo paesaggistico, è stata contestualmente posta sotto sequestro dai militari. Di conseguenza, per le cinque persone ritenute responsabili del deturpamento e della distruzione del versante montuoso, è scattata la misura di deferimento in stato di libertà presso la Procura della Repubblica di Avellino.


