È stato pubblicato nel pomeriggio, come ormai da mesi, il bollettino dell’Unità di crisi della protezione civile regionale che monitora i nuovi positivi al Coronavirus in Campania. Rispetto alla giornata di ieri, quando su 4.236 test erano stati riscontrati 122 nuovi casi di contagio, nelle scorse ventiquattr’ore altre 90 persone sono risultate positive al virus del Covid-19 su un totale di 2.485 tamponi laringo-faringei effettuati dalle Asl campane. Di questi nuovi positivi, 10 sono casi di rientro o contatti stretti di precedenti casi di rientro. Si registra, purtroppo, un nuovo decesso legato all’infezione respiratoria e alle sue complicazioni, pertanto il numero totale dei morti in Campania sale a quota 452. Sono 26, invece, le nuove guarigioni. Dall’inizio della pandemia, in Campania sono stati registrati 9.215 casi di positività al Coronavirus su un totale di 501.568 tamponi eseguiti. In totale, il numero dei pazienti guariti è pari a 4.759 (di cui 4.755 completamente guariti e 4 clinicamente guariti: vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

Intanto, ieri è arrivata la bella notizia della ripresa delle sperimentazioni del vaccino anti-Covid della società Astra-Zeneca, realizzato in collaborazione con l’Università di Oxford e con l’italiana Irbm di Pomezia, dopo la sospensione del 9 settembre, quando improvvisamente su un volontario erano stati riscontati effetti collaterali importanti, che avevano costretto i ricercatori a stoppare le prove sull’uomo. La notizia positiva di ieri, dunque, è che l’azienda farmaceutica ha ripreso i test e sembra, anzi, che l’infiammazione dei nervi spinali rilevata sul volontario non fosse riconducibile al vaccino iniettato. La ricerca di Astra-Zeneca, Università di Oxford e Irbm è seguita con particolare interesse dal Governo italiano che, attraverso il Ministero della Salute e assieme a Germania, Francia e Olanda, ha già sottoscritto un contratto per l’arrivo di 400 milioni di dosi da destinare alla popolazione europea. I primi lotti in Italia dovrebbero (il condizionale a questo punto è d’obbligo) giungere a novembre.

