Il 23 settembre ricorrono i trentacinque anni dalla morte di Giancarlo Siani, il giornalista del quotidiano Il Mattino ucciso dalla camorra la sera del primo giorno autunnale del 1985. Per celebrare degnamente l’anniversario e ricordare la memoria di un cronista che poi è diventato un esempio per intere generazioni, per aver denunciato il corrotto sistema camorristico sviluppatosi a Napoli e in Campania in seguito al devastante terremoto del 1980, proprio Il Mattino – in collaborazione con la casa editrice Iod e con la fondazione Giancarlo Siani onlus – distribuirà in omaggio quello stesso giorno un libro intitolato Giancarlo Siani. Giornalista-Giornalista, contenente oltre trenta articoli di quel ragazzo che fece del coraggio dell’informazione la propria ragione di vita.
Il volume intende dare vita a un grande progetto di lettura e studio degli articoli e delle inchieste di Giancarlo Siani tra gli studenti e le giovani generazioni. Gli articoli del cronista ucciso nel 1985 raccolti nel libro sono introdotti da uno scritto del direttore del quotidiano partenopeo, Federico Monga, che ricorda ll sacrificio di Giancarlo spartiacque della professione, seguito da altri testi firmati da editorialisti, giornalisti e ospiti illustri. Tra questi, Sfidò il male vent’anni prima di Gomorra. Scusaci del ritardo, Giancà di Pietro Gargano, Siani, parole di verità che squarciavano i troppi silenzi di Pietro Perone, Gli scritti di Giancarlo tra il diluvio e l’arcobaleno di don Tonino Palmese (presidente della fondazione Pol.i.s.), Il tesserino bordeaux e gli anticorpi buoni di Paolo Siani, il fratello del cronista ucciso. “Siamo convinti – spiega il direttore Monga – che la parola scritta di Siani debba essere occasione di un’ampia discussione sulla lotta alle mafie e alla corruzione. Lo dobbiamo a Giancarlo e al suo coraggio mite“.


