Nel corso di un’ispezione condotta dai militari dell’Arma dei carabinieri, supportati dal personale veterinario dell’Asl Napoli 3 Sud, un cinquantottenne di Mariglianella, Comune dell’Agro nolano, è stato denunciato per aver commesso il reato di maltrattamento di animali. Nello specifico, i carabinieri si sono introdotti nella proprietà del denunciato, già noto alle forze dell’ordine, in seguito ad alcune segnalazioni circa le precarie condizioni igienico-sanitarie in cui versavano gli animali da lui custoditi. All’interno degli ambienti adibiti a una sorta di canile, i veterinari hanno trovato ben 13 cani di razza, tra cui shar-pei, maltesi e diversi meticci, in pessime condizioni e completamente abbandonati a loro stessi. All’interno del locale, davanti agli occhi degli ispettori, si è presentato un vero pantano, che costringeva i poveri animali a vivere letteralmente tra l’acqua che scorreva dai soffitti, immondizia varia, fango ed escrementi. Le bestie sono state ritrovate dalle forze dell’ordine completamente inzuppate d’acqua e nelle rispettive gabbie non venivano svolti lavori di pulizia e di manutenzione da diverso tempo, lasciando i cagnolini in stato di semi-abbandono.

Alle ispezioni è seguita anche una prima visita degli animali da parte del veterinario; alcuni cuccioli avevano evidenti problemi dermatologici a livello podale e addominale, a dimostrazione del pessimo stato di cura in cui versavano. Addirittura, le ciotole utilizzate per sfamare i suddetti cagnolini erano completamente incrostate, segno evidente che non venivano sostituite ormai da anni, esponendo i cani a gravi rischi di infezioni gastroenteriche. I militari hanno provveduto così a requisire le bestie, sottraendole dalla custodia dell’uomo, le quali sono state affidate ai volontari che si occupano della protezione animali. Il cinquattottenne di Mariglianella dovrà ora rispondere del reato di maltrattamento di animali, così come previsto dall’articolo 544 del codice penale. Diversi giorni fa, nel Casertano, ben sette persone sono finite nei guai in quanto ritenute responsabili di traffico e di commercio illegale di animali.

