Covid-19, chiude “Nennella” ai Quartieri spagnoli: positivi due dipendenti
A darne l’annuncio il proprietario Ciro Vitiello, attraverso un video pubblicato sulla pagina Facebook del ristorante partenopeo, uno tra i più amati dai turisti italiani e stranieri
Due i dipendenti trovati positivi al Covid-19 e “Nennella”, la famosa trattoria dei Quartieri spagnoli di Napoli, chiude i battenti. A darne l’annuncio il proprietario Ciro Vitiello, attraverso un video pubblicato sulla pagina Facebook del ristorante partenopeo, uno dei più amati dai turisti italiani e stranieri. Oggi verranno effettuati i tamponi per tutto lo staff e saranno sanificati i locali. Solo dopo i risultati dei test si potrà prevedere la riapertura della trattoria “Nennella”. Nel video Vitiello si rivolge ai napoletani e ai visitatori: “Con responsabilità, buon senso, e un po’ di paura, mi sono usciti due dipendenti positivi al Coronavirus. Chiudo ‘Nennella’ per il bene delle nostre famiglie e dei clienti. La salute di tutti noi è più importante del lavoro. Ce ne andiamo a casa, vi saluto con tutti i miei dipendenti. A presto”.
Intanto, ieri, è arrivato l’ultimatum del presidente della regione Campania: “O si rispettano le regole e si contiene la diffusione del Coronavirus o si chiude tutto di nuovo”. Non ha usato mezzi termini Vincenzo De Luca che, nel corso di una diretta sulla propria pagina Facebook, ha fatto il punto sulla situazione epidemiologica sul territorio regionale, esprimendo preoccupazione per i dati in crescita registrati nelle ultime settimane. Solo nel corso della giornata di ieri, sono state ben 253 le positività riscontrate in Campania e 25 le persone entrate nei reparti di terapia intensiva.
“Fra 10 giorni avremo, secondo le previsioni dei nostri epidemiologi, altri 5mila contagi, su cui dobbiamo calcolare un 10% di ricoveri rispetto al numero dei positivi. Quindi, da qui a metà ottobre la situazione sarà delicata e richiederà la massima attenzione per garantire posti letto per i pazienti Covid-19 non gravi nei nostri ospedali”, ha affermato De Luca, che ha invitato i suoi concittadini a prendere coscienza della serietà di tali prospettive: “Oggi siamo in una situazione di piena epidemia, cioè l’ondata di cui parlavamo è già in atto”.
L’attenzione, ancora una volta, è verso i comportamenti scorretti che favoriscono l’avanzamento del Coronavirus: “Non è più possibile andare per strada anche una persona senza mascherina, è un lusso che non ci possiamo più consentire”. Una situazione, questa, che non permette quindi di escludere misure più restrittive nel breve periodo: “Le alternative sono drammaticamente semplici: o noi decidiamo di convivere con il Covid-19 fino all’arrivo del vaccino, fra 10 mesi se tutto va bene, ma dobbiamo rispettare regole rigorosissime, oppure l’alternativa inevitabile sarà la progressiva chiusura delle attività economiche, dei locali, dei bar e quant’altro. Questa è l’alternativa, non ci sono terze vie. Se nei prossimi 3 o 4 giorni verificheremo con i nostri epidemiologi che la curva del contagio anziché stabilizzarsi o scendere leggermente si aggrava, noi chiuderemo tutto”.
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