È stato pubblicato nel pomeriggio, come ormai da mesi, il bollettino dell’Unità di crisi della protezione civile regionale che monitora i nuovi positivi al Coronavirus in Campania. Rispetto alla giornata di ieri, quando su 4.901 test erano stati riscontrati 248 nuovi casi di contagio, nelle scorse ventiquattr’ore altre 195 persone sottoposte al test sono risultate positive su un totale di 6.027 tamponi laringo-faringei effettuati dalle Asl campane. Non si registrano nuovi decessi legati all’infezione respiratoria e alle sue complicazioni, pertanto il numero totale dei morti in Campania resta fermo a quota 457. Sono ben 105, invece, le nuove guarigioni. Dall’inizio della pandemia, in Campania, sono stati registrati 11.102 casi di positività al Coronavirus su un totale di 559.258 tamponi eseguiti. In totale, il numero dei pazienti guariti è pari a 5.488.

Arrivano, intanto, i primi effetti concreti della nuova “stretta” implicitamente annunciata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella conferenza stampa che, domenica sera, ha seguito la sua vittoria elettorale che lo ha portato alla riconferma alla guida della giunta regionale campana: di fronte a un numero dei contagi che, in Campania come in Italia come in Europa e nel resto del mondo, continua a crescere e a preoccupare, il presidente, infatti, ha licenziato una nuova ordinanza regionale, nella quale si dispone, a partire già da oggi e fino al 4 ottobre, l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto sull’intero territorio campano. La decisione è stata assunta al termine della riunione odierna dell’Unità di crisi regionale ed è contenuta nell’ordinanza numero 72, che contiene ulteriori misure per la prevenzione e la sicurezza. La disposizione entra in vigore subito, dunque, fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione quotidiana dei dati epidemiologici riguardanti il territorio regionale. Lo stesso De Luca ha poi comunicato la decisione attraverso i suoi canali informativi ufficiali. “Occorre ripristinare immediatamente – ha spiegato – comportamenti responsabili, a maggior ragione con l’apertura delle scuole. Se vogliamo evitare chiusure generalizzate è necessario il massimo rigore“.

