Rimane alta, in Irpinia, l’attenzione dei carabinieri del gruppo forestale nel contrasto ai reati violazioni connessi alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica e, in particolare, nella lotta contro la gestione illecita dei rifiuti. I militari del nucleo investigativo di Avellino, unitamente ai colleghi delle stazioni forestali di Serino e Forino, hanno denunciato 6 persone ritenute responsabili di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi. Nello specifico gli uomini dell’Arma, a seguito di controlli sulle attività conciarie ubicate nel territorio comunale di Solofra, finalizzati al contrasto dell’inquinamento del torrente Solofrana, hanno posto sotto sequestro un opificio conciario che effettuava la lavorazione delle pelli in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Il titolare dell’attività è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avellino anche per il deposito incontrollato di rifiuti ammassati all’interno dell’azienda, costituiti da imballaggi misti o in plastica, scarti di cuoio conciato, ritagli, cascami, polveri di rasatura e da rifiuti liquidi provenienti dal ciclo di lavorazione delle pelli, nonché per lo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi e non, costituiti da imballaggi contaminati da prodotti chimici per la lavorazione delle pelli. In seguito alla disamina dei formulari, sono stati denunciati i titolari di altre 5 aziende che negli anni pregressi avevano proceduto allo smaltimento e al trasporto di rifiuti pericolosi prodotti dal citato opificio, facendoli passare per rifiuti non pericolosi. Oltre al deferimento in stato di libertà, a carico del titolare della conceria è stata elevata anche una sanzione amministrativa di oltre duemila euro per l’omessa compilazione del registro di carico e scarico dei rifiuti detenuti in azienda, non rintracciabili dalla documentazione esibita.


